
Aggiungere i Tumor Treating Fields (TTFields) alla chemioterapia di prima linea può prolungare la sopravvivenza globale (OS) senza aumentare la tossicità sistemica nei pazienti con adenocarcinoma pancreatico localmente avanzato. È quanto emerge dai risultati dello studio di fase 3 PANOVA-3 (LBA4005), presentati al Congresso ASCO 2025 da Vincent Picozzi (Virginia Mason Franciscan Health).
Nello studio, 571 pazienti con malattia localmente avanzata e non resecabile sono stati randomizzati a ricevere il regime standard a base di gemcitabina e nab-paclitaxel (GnP) da solo oppure in combinazione con la terapia TTFields. Quest’ultima consiste in un dispositivo portatile che emette campi elettrici a bassa intensità, con l’obiettivo di interferire con la mitosi delle cellule tumorali. Negli Stati Uniti, i TTFields sono già approvati per il glioblastoma, il mesotelioma pleurico e il NSCLC metastatico.
I risultati principali mostrano un vantaggio significativo in OS: 16,2 mesi nel braccio TTFields+GnP contro 14,2 mesi con la sola chemioterapia. Picozzi ritiene significativa questa differenza di due mesi, ricordando che anche studi di successo come NAPOLI-3 per il pancreas metastatico hanno mostrato incrementi simili. Ma non è tutto: i pazienti trattati con TTFields hanno anche registrato un miglioramento nella pain-free survival (sopravvivenza senza dolore), con una mediana di 15,2 mesi rispetto a 9,1 mesi nel braccio di controllo. Un dato rilevante, sottolinea Picozzi, poiché il dolore incide profondamente sulla qualità di vita di questi pazienti. Migliorata anche la distant progression-free survival (13,9 mesi contro 11,5), a indicare un effetto positivo oltre il solo distretto pancreatico.
Quanto alla tollerabilità, TTFields non hanno aumentato la tossicità sistemica, pur causando effetti avversi locali di grado 1-2, in particolare rash cutanei, dermatiti e prurito. I pazienti hanno utilizzato il dispositivo in media per 14 ore al giorno, rispetto alle 18 ore raccomandate. Il dispositivo pesa circa 1,3 kg ed è indossato in uno zaino o tracolla. Secondo Brian Wolpin (Dana-Farber Cancer Institute), discussant della sessione, saranno fondamentali ulteriori dati su qualità di vita e aderenza, soprattutto per valutare se il beneficio in sopravvivenza giustifica l’inconveniente legato all’uso prolungato del dispositivo e alla tossicità cutanea. Resta aperta la questione se i TTFields funzionino solo in combinazione con GnP o se il beneficio sia indipendente dal tipo di chemioterapia. Si attendono adesso dati da uno studio pilota (PANOVA-4) che valuta la combinazione di TTFields, GnP e atezolizumab in prima linea per la malattia metastatica. Novocure, l’azienda produttrice, ha annunciato l’intenzione di presentare richiesta di approvazione regolatoria per i TTFields nel pancreas localmente avanzato.


