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Olaparib nell’mCRPC con mutazione HRR, dati positivi dal trial PROfound

By 30 Settembre 2019Maggio 12th, 2021No Comments
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Olaparib ritarda la progressione della patologia e aumenta la progression free survival (PFS) nei pazienti con carcinoma della prostata avanzato e resistente alla castrazione (mCRPC) con mutazione dei geni di riparazione della ricombinazione omologa (HRRm) e progressione della malattia durante il precedente trattamento con NHA (abiraterone o enzalutamide). È quanto emerge dai dati preliminari dello studio PROfound, presentato al congresso annuale dell’European Society of Medical Oncology (ESMO), in corso a Barcellona.

“Vedere un effetto così significativo sulla progressione di malattia e altri aspetti clinici rilevanti come la progressione del dolore e l’ORR è un risultato davvero notevole pazienti così già pesantemente trattati”, commenta Maha Hussain del Robert H. Lurie Comprehensive Cancer Center della Northwestern University di Chicago, coordinatore del team di ricercatori del PROfound. “Il carcinoma prostatico finora era un po’ rimasto indietro rispetto ad altri tumori solidi nel campo della caratterizzazione molecolare e quindi è molto eccitante per noi oncologi poter finalmente personalizzare il trattamento basandoci sulle alterazioni genetiche delle cellule tumorali”.

Lo studio è stato disegnato per analizzare due coorti di pazienti maschi con geni HRRm. L’endpoint primario è stato misurato in quelli con mutazioni dei geni BRCA1/2 o ATM e successivamente, se si osservava beneficio clinico di olaparib, veniva eseguita un’analisi formale della popolazione totale dello studio nei pazienti con geni HRRm (BRCA1/2, ATM, CDK12 e 11 altri geni HRRm) per l’endpoint secondario.

PROfound è uno studio prospettico, multicentrico randomizzato, in aperto, di fase III che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di olaparib rispetto a abiraterone o enzalutamide in pazienti con mCRPC in progressione durante un precedente trattamento con nuove terapie ormonali antitumorali e che presentavano una mutazione in uno dei 15 geni coinvolti nella via HRR, che comprendono anche BRCA 1/2, ATM e CDK12. I pazienti sono stati divisi in una coorte A (mutazioni BRCA1, BRCA2 o ATM) e coorte B (mutazioni in almeno 12 dei 12 geni conosciuti coinvolti nella riparazione del DNA). Nella coorte A, la PFS media è riusltata di 7,39 mesi con olaparib e 3,55 mesi con le terapie ormonali (hazard ratio [HR] 0,34, p<0.0001). Nella popolazione generale dello studio (coorti A+B), la PFS media è risultata di 5,82 vs 3,2 mesi rispettivamente (HR 0.49, p<0.0001). David Frati

▼ Hussain M, Mateo J, Fizazi K, Saad F, Shore ND, Sandhu S et al. PROfound: Phase III study of olaparib versus enzalutamide or abiraterone for metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) with homologous recombination repair (HRR) gene alterations Abstract LBA12_PR, ESMO 2019.