
Un’importante svolta nella cura del carcinoma colorettale metastatico con instabilità dei microsatelliti alta (MSI-H) o deficit di mismatch repair (dMMR) emerge dai primi risultati dello studio CheckMate 8HW, il primo studio randomizzato a confrontare la combinazione di nivolumab (NIVO) e ipilimumab (IPI) rispetto alla monoterapia con NIVO.
Con un follow-up mediano di 47 mesi, la combinazione NIVO + IPI ha dimostrato una sopravvivenza libera da progressione (PFS) significativamente superiore rispetto a NIVO in monoterapia (HR 0.62; P = 0.0003). I tassi di PFS a 12, 24 e 36 mesi sono risultati più alti nel gruppo trattato con NIVO + IPI, con un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 71% rispetto al 58% della monoterapia (P = 0.0011).
Lo studio ha incluso 707 pazienti con carcinoma colorettale metastatico MSI-H/dMMR, trattati in prima linea o successivamente. La combinazione NIVO + IPI ha dimostrato un profilo di sicurezza gestibile, senza nuove preoccupazioni relative agli effetti collaterali.
Questi risultati non solo consolidano il ruolo dell’immunoterapia combinata, ma propongono NIVO + IPI come potenziale nuovo standard terapeutico per i pazienti con carcinoma colorettale metastatico MSI-H/dMMR. Questa strategia apre dunque nuove prospettive per il trattamento personalizzato, offrendo ai pazienti maggiori probabilità di controllare la malattia nel lungo termine.
Thierry Andreet al.: First results of nivolumab (NIVO) plus ipilimumab (IPI) vs NIVO monotherapy for microsatellite instability-high/mismatch repair-deficient (MSI-H/dMMR) metastatic colorectal cancer (mCRC) from CheckMate 8HW. ASCO GI 2025.


