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NeVento-01: finalmente novità nel trattamento del carcinoma vescicale

By 18 Novembre 2016Maggio 12th, 2021No Comments
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Anche nel trattamento dei carcinomi uroteliali della vescica si fa strada l’immunoterapia: la speranza di cambiare la storia naturale della patologia, specie in fase avanzata, con l’introduzione di nuovi farmaci efficaci sembra potersi tradurre oggi in una possibilità concreta, aprendo nuove prospettive terapeutiche. Se ne è discusso durante NeVento-01, 1° Meeting Annuale del Gruppo NeVe (Gruppo italiano di studio sulle Neoplasie Vescicali), tenutosi a Milano.

Spiega Sergio Bracarda dell’UOC di Oncologia Medica dell’Azienda USL 8 di Arezzo: “Non c’erano novità importanti nel trattamento del carcinoma vescicale da decenni, adesso ci sono. Lo studio IMvigor 210 è il sasso nello stagno dell’immunoterapia nel carcinoma uroteliale e probabilmente rappresenta un modello per predire la risposta al trattamento con l’anti PD-L1 atezolizumab basandoci sulle caratteristiche immunologiche del tessuto tumorale e delle cellule infiltranti”.

“L’ espressione di PD-L1 sulla componente neoplastica e immune ha valori predittivi molto diversi “, avverte Andrea Anichini, responsabile della SC Immunobiologia dei Tumori Umani del Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano, “ma il tumore della vescica è la seconda neoplasia per carico di mutazioni, e più mutazioni significa più risposta immunitaria”.

Nello studio multicentrico di fase II IMvigor 210, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di atezolizumab nei pazienti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico indipendentemente dall’espressione di PD-L1, l’anticorpo monoclonale ha mostrato tassi di risposta incoraggianti nei pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico. Andrea Necchi della SC Oncologia Medica 1 della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano, responsabile scientifico di NeVento-01, avverte: “I fattori prognostici vanno completamente rivisti ora che è disponibile l’opzione dell’immunoterapia”.