Negli USA a oggi i trial federali colmano i vuoti lasciati dall’industria

A cura di Luciano De Fiore By 7 Ottobre 2025Giugno 11th, 2026No Comments
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Un’ampia analisi dei dati registrati su ClinicalTrials.gov ha evidenziato una volta di più il ruolo cruciale dei finanziamenti federali nella ricerca clinica oncologica negli Stati Uniti. Lo studio, presentato al Quality Care Symposium 2025 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago, mostra come i trial sostenuti da fondi pubblici coprano aree di cura essenziali, ma spesso trascurate dall’industria farmaceutica: studi di fase precoce, trattamenti multimodali, sperimentazioni di de-escalation terapeutica e ricerche su tumori rari o pediatrici.

Condotto da un gruppo del Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle guidato da Joseph M. Unger, lo studio ha analizzato tutti i trial oncologici statunitensi registrati tra il 2008 e il 2024 che prevedevano l’uso di farmaci o agenti biologici. Gli autori hanno confrontato le caratteristiche degli studi finanziati da enti federali con quelli sostenuti dall’industria, classificandoli per fase, tipo di intervento, età dei pazienti e finalità terapeutica. Nel complesso, sono stati esaminati ben 10.142 trial, dei quali 1.711 (16,9%) risultavano finanziati da fondi federali e 8.431 (83,1%) dall’industria. I dati mostrano una chiara divergenza di finalità: i trial federali sono più frequentemente di fase I o II (87,3% contro 82,0%), mentre quelli industriali si concentrano maggiormente sulla fase III (18,0% contro 12,7%), più vicina all’immissione in commercio dei farmaci. I progetti sostenuti da fondi pubblici si distinguono inoltre per la loro maggiore complessità metodologica. Solo la metà (50,8%) è costituita da studi con singolo agente, contro quasi l’80% dei trial industriali. I trial federali coinvolgono più spesso combinazioni multimodali, comprendenti farmaci o agenti biologici associati a radioterapia (11,0% vs 1,5%), chirurgia (2,6% vs 0,2%), trapianto (1,5% vs 0,1%) o altre modalità integrate (1,9% vs 0,1%).

Un altro ambito in cui i fondi pubblici si rivelano decisivi riguarda la ricerca sui tumori rari e pediatrici: rispettivamente il 17,8% e il 16,2% dei trial federali affrontano queste patologie, contro il 12,3% e il 5,1% dei trial industriali. Allo stesso modo, gli studi di de-escalation terapeutica – finalizzati a ridurre in modo sicuro dosi, durata o intensità dei trattamenti per limitarne tossicità e costi – sono più frequenti nei progetti pubblici (3,2% contro 0,4%). «I trial federali colmano vuoti fondamentali lasciati dall’industria, soprattutto nella ricerca di fase precoce, nei trattamenti multimodali, nei tumori rari e pediatrici», ha dichiarato Joseph M. Unger, autore principale dello studio. «Questi studi sono vitali per i pazienti e le loro famiglie, anche se spesso non hanno un ritorno economico immediato per le aziende. Per questo, è essenziale mantenere – o aumentare – i finanziamenti pubblici, per garantire un ecosistema di ricerca equilibrato e sostenibile».

Il gruppo di ricerca intende ora approfondire come l’aumento dei trial industriali negli ultimi decenni stia modificando il tipo di studi disponibili per i pazienti e individuare strategie per un migliore bilanciamento tra ricerca pubblica e privata.
Lo studio, finanziato da The Hope Foundation, si affianca ad altri lavori che esplorano la mappa geografica e l’impatto dei finanziamenti federali sulla disponibilità di studi oncologici negli Stati Uniti. Un’analisi condotta da Kirkwood et al., anch’essa presentata al simposio ASCO (abstract 134), mostra che nel 70% delle contee statunitensi non sono attualmente in corso trial oncologici, e che oltre un quarto delle 903 contee che ospitano invece studi clinici lo fanno esclusivamente grazie a finanziamenti federali. Nelle aree rurali o ad alta mortalità oncologica, la dipendenza dai programmi sponsorizzati da enti pubblici è ancora più marcata.

Come ha sottolineato Julie R. Gralow, Chief Medical Officer e Executive Vice President di ASCO, «i trial finanziati dal governo federale svolgono un ruolo insostituibile nel valutare interventi e migliorare gli esiti oncologici in contesti e popolazioni che l’industria tende a trascurare. Con oltre 18 milioni di sopravvissuti al cancro negli Stati Uniti, la ricerca pubblica ha dimostrato un ritorno sull’investimento innegabile. Per assicurare un futuro più sano ai nostri cittadini, dobbiamo continuare a investire nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento attraverso la ricerca federale».

ARTICOLO REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON Fred Hutchinson Cancer Center