Skip to main content

Melanoma localmente avanzato, i dati del trial PIVOTAL

A cura di David Frati By 31 Maggio 2024No Comments
Congressi

Il trattamento con Daromun – una combinazione di due antibody-cytokine fusions (L19IL2 e L19TNF) – in pazienti con melanoma localmente avanzato potenzialmente pretrattati ha determinato un aumento clinicamente significativo e statisticamente significativo della sopravvivenza libera da recidiva (relapse-free survival, RFS, endpoint primario dello studio) con un HR di 0,59 e della sopravvivenza libera da metastasi a distanza (distant metastasis-free survival, DMFS, endpoint secondario) con un HR di 060 rispetto alla sola chirurgia. Daromun ha mostrato un profilo di sicurezza gestibile con AE principalmente locali. Sono i dati dello studio di Fase 3 PIVOTAL, presentato da Axel Hauschild, Direttore dello Skin Cancer Trial Center dell’University Hospital Schleswig-Holstein Campus di Kiel in plenaria durante il meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago.

Il trial PIVOTAL è stato condotto in 22 centri di 4 Paesi UE. I pazienti sono stati randomizzati 1:1 a ricevere fino a 4 iniezioni intratumorali settimanali di Daromun seguite da un intervento chirurgico (dalla quinta all’ottava settimana; braccio di trattamento) o il solo intervento chirurgico entro quattro settimane dalla randomizzazione (braccio di controllo). Ogni somministrazione settimanale di Daromun (13 milioni di UI di L19IL2 e 400 mg di L19TNF) è stata distribuita tra tutte le lesioni tumorali iniettabili. Sono stati ritenuti arruolabili i pazienti affetti da melanoma cutaneo con metastasi cutanee e/o LN suscettibili di resezione chirurgica completa. Sono stati ammessi precedenti trattamenti antitumorali, tra cui chirurgia, radioterapia (RT) e terapie sistemiche. È stato ammesso anche qualsiasi trattamento adiuvante approvato dopo l’intervento chirurgico durante il follow-up. I pazienti con melanoma uveale o mucoso, melanoma metastatico di origine sconosciuta o metastasi a distanza al momento dello screening (escluse dalla PET/CT) invece non sono stati ammessi.

È stata anche eseguita una revisione dei referti patologici dei pazienti del braccio Daromun + chirurgia. Risposte patologiche complete (pCR) (cioè assenza di cellule tumorali vitali residue in tutto il materiale esaminato) sono state registrate nel 21% dei pazienti trattati con Daromun. Daromun ha indotto la necrosi nelle cellule tumorali e promosso l’infiltrazione di cellule T nelle aree tumorali “vitali” rimanenti. Nei pazienti trattati con Daromun è stato registrato un aumento della RFS clinicamente e statisticamente significativo, con una riduzione del 41% (HR:0,59) del rischio di recidiva o di morte nei pazienti con melanoma localmente avanzato pre-trattati. La differenza statisticamente significativa nella DMFS suggerisce una risposta immunitaria sistemica indotta dall’iniezione locale intralesionale di Daromun. I dati sulla sopravvivenza globale sono ancora immaturi e saranno presentati in seguito. Daromun ha mostrato un profilo di sicurezza gestibile, con AE principalmente locali.