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Melanoma BRAF+: il follow up a 5 anni del trial COMBI-AD

By 11 Settembre 2020Maggio 12th, 2021No Comments
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Una terapia adiuvante di 12 mesi con dabrafenib più trametinib si associa a un beneficio a lungo termine, in termini di sopravvivenza libera da recidiva, nei pazienti con melanoma di stadio III resecato con mutazioni di BRAF V600. È quanto emerge dai risultati del follow up esteso a 5 anni del trial di fase III COMBI-AD, i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sul New England Journal of Medicine (1).

Il follow up a 3 anni aveva messo in evidenza una sopravvivenza libera da recidiva significativamente maggiore associata al trattamento orale con dabrafenib più trametinib rispetto al placebo (58% vs 39%; HR 0,47; p<0,001). I ricercatori hanno quindi valutato la stabilità di questa risposta a un follow up a 5 anni, andando a valutare sopravvivenza libera da recidiva (endpoint primario) e sopravvivenza senza metastasi distanti dal sito della prima recidiva in un campione di 870 pazienti con melanoma di stadio III resecato con mutazioni di BRAF V600. Dai risultati è emerso che la percentuale di pazienti ancora in vita e senza recidive di malattia a 5 anni era del 52% nel gruppo in trattamento con dabrafenib più trametinib e del 36% nel gruppo sottoposto a un placebo (HR 0,51). Per quanto riguarda la sopravvivenza senza metastasi distanti dal sito della prima recidiva, invece, questa è risultata pari al 65% nel gruppo sperimentale e al 54% nel gruppo di controllo (HR 0,55). Non sono stati riportati dati aggiornati in merito alla sicurezza in quanto nessuno dei pazienti inclusi era ancora in trattamento al momento del follow up a 5 anni e la maggior parte degli eventi avversi si era manifestata solo nel corso dei 12 mesi di somministrazione della terapia. Fabio Ambrosino

1. Dummer R, Hauschild A, Santinami M, et al. Five-year analysis od adjuvant dabrafenib plus trametinib in stage III melanoma. New England Journal of Medicine 2020; DOI: 10.1056/NEJMoa2005493.