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MATCH: la genetica dei tumori pediatrici refrattari al trattamento

By 22 Maggio 2019Maggio 12th, 2021No Comments
CongressiSpeciali

La percentuale di pazienti pediatrici, adolescenti e giovani adulti affetti da tumori refrattari al trattamento in cui è possibile individuare un’alterazione genetica target potrebbe essere maggiore di quanto stimato in precedenza. È quanto emerge dai primi risultati del trial NCI-COG Pediatric MATCH, presentati nel corso del Meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago.

Lo studio, che ha l’obiettivo di individuare le specifiche alterazioni genetiche associate ai tumori dei singoli pazienti e di assegnarla a un trattamento target (a prescindere dal tipo di patologia oncologica), ha arruolato 422 bambini, adolescenti e giovani adulti (età compresa tra 1 e 21 anni) provenienti da quasi 100 centri sparsi sul territorio degli Stati Uniti. Di questi, 101 (24%) erano affetti da tumori cerebrali, 300 (71%) da altri tumori solidi e 21 (5%) da un linfoma o disturbi istiocitici. I campioni di cellule tumorali di 390 di questi soggetti sono stati sottoposti a un test di sequenziamento del DNA e dell’RNA per oltre 160 geni, col fine di individuare i tumori aggredibili con una di 10 terapie targeted (larotrectinib, erdafitinib, tazemetostat, LY3023414, selumetinib, ensartinib, vemurafenib, olaparib, palbociclib, ulixertinib).

I risultati sono stati superiori alle aspettative: se al momento del lancio del trial nel 2017, infatti, i ricercatori avevano stimato una percentuale di pazienti trattabili pari al 10%, i dati dei test di sequenziamento (completato in 357 soggetti, pari al 90% del totale) hanno messo in evidenza un’alterazione genetica target in 112 pazienti (29%), con 95 di questi (24%) elegibili per l’assegnazione a uno dei 10 trattamenti presi in considerazione. Nello specifico, tali alterazioni sono state individuate nel 40% dei soggetti con tumore cerebrale e in più del 25% di quelli con altre tipologie tumorali, a dimostrazione dell’efficacia dello screening genetico in patologie sia comuni che rare.

“Il nostro studio – ha commentato Will Parsons, docente del Baylor College of Medicine di Houston e responsabile della ricerca – dimostra che è possibile creare con successo un trial di screening molecolare di bambini, adolescenti e giovani adulti su base nazionale”. L’obiettivo dei ricercatori è ora quello di reclutare almeno 1000 soggetti e aggiungere altre target therapy, in modo da aumentare le possibilità di un match tra alterazioni genetiche e trattamenti. Infine, si stanno analizzando da un punto di vista genetico anche i campioni di sangue dei pazienti coinvolti con l’obiettivo di individuare eventuali alterazioni genetiche ereditarie, così da poter informare i medici su potenziali rischi riguardanti i familiari dei soggetti coinvolti.

Fabio Ambrosino

▼ Parsons DW, Janeway KA, Patton D, et al. Identification of targetable molecular alterations in the NCI-COG Pediatric MATCH trial. Abstract N.10011. 2019 ASCO Annual Meeting.