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La Storia ci guarda

Luciano De Fiore By 6 Giugno 2021Giugno 7th, 2021No Comments
Congressi

ASCO è impegnata al 100% nella lotta alle iniquità: esordio più impegnativo non si poteva attendere, da parte della Presidente Lori J. Pierce. Che ha poi subito ricordato come, nel 1964, l’ASCO sia stata fondata da sette oncologi statunitensi: sei oncologi bianchi e una oncologa nera, Jane Cooke Wright, morta a 93 anni nel 2013, dedita fin dagli inizi affinché l’ASCO fosse la prima società medica a recepire in pieno le esigenze e i bisogni dei pazienti nella pratica clinica oncologica.

Quel 1964 resta nella storia come l’anno delle manifestazioni per le strade d’America a favore dei diritti civili; fu l’anno delle battaglie non violente di Martin Luther King e della reazione assurda del Ku Klux Klan che, nel Mississippi, arrivò a uccidere tre attivisti per i diritti civili. Contemporaneamente, iniziava in una prigione sudafricana lo sciopero di Nelson Mandela contro l’apartheid, mentre il Presidente Johnson – il 2 luglio di quell’anno – firmava il Civil Rights Act, primo atto concreto contro la segregazione razziale.

La Presidente Pierce ha vissuto in prima persona, da afroamericana, le ingiustizie della discriminazione e le ingiustizie che ne derivano. Durante gli anni di specializzazione in Nord Carolina, a testimonianza del suo crescente interesse per i pregiudizi razziali in medicina e in particolare nei confronti delle donne nere, Pierce fu autrice di un articolo seminale sulle radiazioni e la chirurgia di conservazione del seno nelle afroamericane rispetto alle donne bianche. Da allora, ha ricordato, intende la propria professione come un impegno costante per migliorare gli outcome di chi è colpito da una forma tumorale.

Ricerca, studio e qualità delle cure sono state e resteranno al centro dei suoi interessi, così che ogni paziente, ovunque possa ricevere la cura migliore con gli esiti migliori possibili. Contrastando quei pregiudizi e quei bìas che ancora affettano le cure oncologiche: è di colore solo il 5% dei reclutati negli studi clinici, mentre i pazienti neri hanno 1,5 volte più probabilità di non avere un’assicurazione sanitaria rispetto ai pazienti bianchi. Per questo l’ASCO spinge per un’estensione ulteriore di Medicaid, a salvaguardia di chi non può permettersi il costo delle cure oncologiche, mentre continua la propria battaglia contro quei fattori determinanti che hanno radici anche sociali e che, da soli, causano 4 tumori su 10 (fumo, obesità e alcol) e causano quasi la metà delle morti per cancro. Motivo per cui resta così decisiva la prevenzione, riguadagnando il terreno perso dagli screening a causa della pandemia da Covid-19.

La storia ci guarda. E ne siamo responsabili.