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Isterectomia nel tumore della cervice, cambia lo standard of care

A cura di Giulia Volpe By 2 Giugno 2023Aprile 29th, 2024No Comments
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L’isterectomia semplice (SH) con dissezione del linfonodo pelvico è un’opzione terapeutica sicura per le pazienti con carcinoma della cervice in stadio iniziale a basso rischio e può aiutare a migliorare la loro qualità della vita. Lo dimostra un vasto studio internazionale di fase III presentato al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago.

Lo studio SHAPE ha incluso 700 pazienti di età compresa tra 24 e 80 anni con carcinoma cervicale in stadio iniziale a basso rischio (in stadio 1A2 o 1B1, grado 1, 2 o 3, con lesioni inferiori o uguali a 2 centimetri). Le partecipanti, che provenivano da 12 Paesi diversi, sono state randomizzate a dissezione del linfonodo pelvico e isterectomia radicale (RH) o isterectomia semplice (SH). La metà delle isterectomie è stata eseguita per via laparoscopica (56% SH vs. 44% RH); 25% robotica (24% SH contro 25% RH) e il 23% addominale (17% SH contro 29% RH). Il tasso di recidive pelviche a 3 anni con SH si è dimostrato sovrapponibile a quello registrato in caso di RH (2.5% SH vs. 2.2% RH), come del resto la relapse-free survival extra pelvica (98.1% SH vs. 99.7% RH) e l’overall survival (99.1% SH vs. 99.4% RH). Le pazienti nel gruppo SH hanno avuto meno complicazioni urologiche post-chirurgiche a breve e lungo termine. Molti aspetti relativi alla qualità di vita (attività sessuale, percezione estetica del corpo e altri) sono risultati meno influenzati dalla procedura SH.

“Questi risultati sono importanti perché dimostrano, per la prima volta, che una isterectomia semplice è un’opzione sicura per le donne con carcinoma della cervice a basso rischio in fase iniziale”, ha affermato Marie Plante del CHU de Quebec, Professore di Ginecologia oncologica alla Laval University of Quebec. “Questo è senza dubbio uno studio practice-changing, che istituisce un nuovo standard of care per le pazienti con malattia a basso rischio: isterectomia semplice invece di isterectomia radicale”.

“Per le pazienti con carcinoma della cervice in stadio 1 che possono essere sottoposte a intervento chirurgico, l’isterectomia radicale è stata lo standard di cura per decenni e le discussioni sull’attenuazione di questo intervento sono state a lungo mitigate dal potenziale di impatto negativo sulla possibilità di una cura”. spiega Kathleen N. Moore, Direttore dell’Oklahoma TSET Phase I Program e Professore di Oncologia Ginecologica allo Stephenson Cancer Center di Oklahoma City.