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Il carico globale del cancro continua a crescere

A cura di Luciano De Fiore By 4 Giugno 2024No Comments
Congressi

Una sessione pomeridiana del 3 giugno dell’ASCO è stata dedicata a “Promuovere l’equità nei risultati globali del cancro: strategie per lo screening e la diagnosi precoce nelle diverse popolazioni”.

Tendere almeno all’equità per universalizzare e globalizzare le nuove acquisizioni in ambito oncologico richiede l’implementazione di strategie per lo screening e la diagnosi precoce che siano efficaci in popolazioni anche assai diverse dal punto di vista socioeconomico e geografico. La sessione ha preso in esame come gli approcci a livello individuale e di popolazione per lo screening del cancro colorettale, mammario e cervicale funzionano in contesti differenti. Innanzitutto, Lisa A. Newman ha messo in evidenza la misura dell’incremento dei tumori a livello planetario di qui al 2025. Ovviamente, il dato riflette anche la crescita demografica globale: ma se nel 2012 si contarono 14,1 milioni di nuovi casi, nel 2025 saranno più di 19 milioni. Il dato rilevante è che l’80% di questi casi sarà a carico dei Paesi a basso e medio reddito.

Una delle macroscopiche differenze tra la crescita nei Paesi ad alto e in quelli a basso e medio reddito è legata alle possibilità diversissime nelle politiche di screening, ormai avanzate (e verso le quali l’aderenza è discreta o buona) nei primi, mentre è disastrosa negli altri, soprattutto nei Paesi più poveri. A questo proposito, è stato proposto di separare le cifre e le percentuali dei Paesi a minor reddito da quelli a medio, perché ormai troppo distanti. Lo hanno dimostrato tutt’e tre le relazioni della sessione, dedicate allo screening mammografico, colorettale e del tumore della cervice.
Basti pensare che ancora oggi in Nord America ed Europa si danno più di 15 unità di mammografia per milione di abitanti, e in Africa e Asia meno di 5; in Nord America ed Europa abbiamo 100 radiologi per milione di abitanti, e in Africa meno di 10. Quando Elena Martinez ha presentato sulla situazione dello screening colorettale in Messico, la sala ha spontaneamente applaudito la recentissima elezione della prima donna alla Presidenza della repubblica messicana.