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Identificare la mutazione ALK con la biopsia liquida: lo studio BFAST

By 30 Settembre 2019Maggio 12th, 2021No Comments
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È possibile utilizzare la biopsia liquida per identificare i pazienti con NSCLC in cui è presente la mutazione ALK, avviandoli subito alle opzioni terapeutiche disponibili e migliorando significativamente l’outcome clinico. Lo dimostra il trial BFAST, presentato al congresso annuale dell’European Society of Medical Oncology (ESMO), in corso a Barcellona.

I ricercatori coordinati da Shirish Gadgeel del Rogel Cancer Center dell’University of Michigan hanno prelevato da 2188 pazienti con NSCLC di stadio IIIB/IV non trattato campioni ematici e mediante un next generation sequencing (NGS) hanno individuato 119 pazienti (5,4%) ALK+, avviandone 87 al trattamento con alectinib. Dopo un follow-up mediano di 12,6 mesi si è registrato un tasso di risposta globale (objective response rate, ORR) di 87,4% (95% CI 78,5-93,5) e una durata della risposta (duration of response, DoR) del 75,9% (95% CI 63,6-88,2). La progression free survival (PFS) media non è stata raggiunta ma la PFS a 12 mesi è stata del 78,4% (95% CI 69,1-87,7).

FoundationOne® Liquid, utilizzato nello studio BFAST, è un test in grado di determinare sul DNA tumorale circolante (ctDNA) le quattro classi di alterazioni genetiche, l’instabilità dei microsatelliti (MSI) e le alterazioni del gene ALK. I test diagnostici attuali non sono sempre utilizzabili in tutti i pazienti in quanto associati ad esami bioptici sul tessuto tumorale spesso invasivi, che limitano la disponibilità di tessuto necessaria per effettuare una diagnosi corretta. Questo conferma l’utilità clinica dell’NGS ematico come metodo aggiuntivo per fornire informazioni diagnostiche utili ai clinici nel processo decisionale terapeutico nel tumore del polmone.

“Uno dei più grandi cambiamenti nella storia del trattamento dell’NSCLC è stato aver acquisito la capacità di identificare mutazioni genetiche target che guidano la progressione del tumore”, commenta Shirish Gadgeel. “Ma ottenere un campione di tessuto tumorale da analizzare è spesso una sfida molto complessa. Nel trial BFAST utilizzando la biopsia liquida abbiamo identificato la stessa percentuale di pazienti con mutazione ALK che di solito troviamo con una normale biopsia, e i risultati del trattamento con alectinib sono sovrapponibili a quelli riscontrati negli studi sul farmaco finora pubblicati”.

David Frati

▼ Gadgeel SM, Mok TSK, Peters S, Alexander JAA et al. Phase II/III blood first assay screening trial (BFAST) in patients (pts) with treatment-naïve NSCLC: initial results from ALK+ cohort. Abstract LBA81_PR, ESMO 2019.