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Grandi differenze nell’accesso ai farmaci oncologici e ai trial clinici in Europa

By 18 Settembre 2020Maggio 12th, 2021No Comments
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Alcuni studi presentati ad ESMO 2020 dimostrano come in Europa vi siano notevoli differenze tra gli Stati nell’accesso ai farmaci oncologici, sia a quelli innovativi in sperimentazione sia quelli già approvati e disponibili per la cura, a causa delle diverse politiche nazionali di spesa sanitaria.

In Europa occidentale si conducono più trial rispetto all’Europa centrale ed orientale; “Una vera e propria asimmetria nel numero di studi clinici per le terapie oncologiche” – afferma la co-autrice del primo studio, Teresa Amaral dell’Ospedale Universitario di Tubingen (Germania) – “e gli studi clinici offrono ai pazienti la possibilità non solo di accedere alle terapie molto prima della loro approvazione ed immissione in commercio, ma ad un monitoraggio regolare durante tutta la sperimentazione”.

Dall’esame di tutti gli studi clinici interventistici su adulti con tumori tra il 2009 e il 2019 presenti nel database Clinicaltrials.gov, sono emerse notevoli differenze tra i 34 Paesi europei; l’Albania ha il minor numero di trial in corso (0,14 studi per 100.000 abitanti), mentre il Belgio il più alto (11,06 per 100 000 abitanti). Forse la causa di tale disparità – suggerisce ancora Teresa Amaral – potrebbe ricondursi al cambiamento nel disegno degli studi, per cui da una progressione delle varie fasi si è passato ad avere più studi nelle fasi precedenti.

Thomas Cerny, professore di oncologia medica presso l’Università di Berna (Svizzera) e membro della Facoltà ESMO Principles of Clinical Trials and Systemic Therapy, sostiene che “un numero maggiore di sperimentazioni di fase I è un segno di una ricerca più attiva”. D’altra parte, “gli studi clinici richiedono una solida infrastruttura in termini di personale e attrezzature, e quindi una situazione finanziaria florida. La differenza nel numero di studi clinici pro capite, con più studi nei Paesi più ricchi, comporta che l’accesso a studi clinici e farmaci innovativi non è possibile per i malati di cancro che vivono in molti Paesi meno ricchi”. E queste disparità generano diseguaglianze, perché i requisiti necessari per condurre studi clinici stanno aumentando e il divario tra Stati nella capacità di fare ricerca conducendo sperimentazioni cliniche aumenta anch’esso.

Anche analizzando la spesa sanitaria per i farmaci oncologici, sono emerse enormi differenze tra gli Stati, ha detto l’autore principale, Nils Wilking del Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia), confermando che le disuguaglianze sono principalmente legate alla forza economica dei Paesi e non all’incidenza della malattia oncologica. I fattori che spiegano tali differenze sono da un lato la ricchezza del singolo Paese e l’approvazione o meno all’immissione in commercio dei farmaci.

Thomas Cerny ha aggiunto che “lo studio mostra essenzialmente che più un Paese ha capacità di spesa, più i cittadini hanno accesso ai farmaci oncologici”. Wilking ha concluso dicendo che c’è bisogno di un modello che incentivi l’innovazione di farmaci di valore, anche attraverso modelli di pagamento basati sui risultati. Il lavoro delle organizzazioni di health technology assessment è stato importante e lo sarà sempre più offrendo un esame critico e la valutazione dei nuovi farmaci”.

Maria Nardoianni

(1) Abstract LBA66_PR ESMO 2020 ‘Disparities in access to oncology clinical trials in Europe in the period 2009-2019’ will be presented by Ana Carneiro during the Proffered Paper session “Public Policy” on Monday, 21 September 2020, 14:25-16:05 CEST.  Annals of Oncology, Volume 31 Supplement 4, September 2020
(2) Abstract 1588MO_PR ESMO 2020 ‘A comparative study on costs of cancer and access to medicines in Europe’ will be presented by Niels Wilking during the Mini Oral session “Public Policy” available on demand as of Friday, 18 September at 09:00 CEST. Annals of Oncology, Volume 31 Supplement 4, September 2020