
Pur essendo più costosi dei trattamenti standard, molti dei farmaci oncologici introdotti negli ultimi anni hanno portato benefici trascurabili per i pazienti. È questa la conclusione a cui sono giunti due studi presentati al Meeting annuale dell’European Society for Medical Oncology in corso in questi giorni a Barcellona, i quali hanno indagato il rapporto tra il costo mensile dei farmaci oncologici introdotti negli ultimi 10-15 anni e alcuni parametri clinici, come la sopravvivenza, la qualità di vita e le complicanze associate ai trattamenti.
Il primo studio ha analizzato il valore dei farmaci oncologici approvati tra il 2004 e il 2017 in Francia per il trattamento di tumori solidi. Prendendo come riferimento l’ESMO Magnitude of Clinical Benefit Scale (ESMO-MCBS), più della metà di questi agenti è risultata associata a un basso valore clinico aggiunto rispetto alle opzioni terapeutiche standard. Più di due terzi, invece, prendendo come riferimento l’Added Therapeutic Benefit Ranking (ASMR), l’indice utilizzato dall’ente regolatore francese. Inoltre, i nuovi farmaci sono risultati associati a un costo maggiore medio mensile di 2.525€ rispetto ai quelli standard. “Questo è il primo studio in Francia che mette in relazione il prezzo dei farmaci con degli indici di valutazione indipendenti – ha commentato Marc Rodwin della Suffolk University di Boston, tra gli autori della ricerca -, e ha dimostrato che, anche se c’è un collegamento tra costi e valore aggiunto, questo è molto debole” (1).
Il secondo studio, invece, ha indagato il rapporto tra benefici clinici e prezzo in riferimento ai farmaci oncologici approvati tra il 2009 e il 2017 per il trattamento dei tumori solidi in quattro Paesi europei e negli Stati Uniti, utilizzando l’ESMO-MCBS e l’American Society of Clinical Oncology Value Framework (ASCO-VF). Dai risultati è emerso che in media i nuovi farmaci oncologici costano meno della metà in Europa rispetto agli Stati Uniti. Nello specifico, per quanto riguarda quelli caratterizzati da un basso valore clinico aggiunto i prezzi vanno dai 4.361$-5.273$ al mese in Europa ai 12.436$ al mese negli Stati Uniti. “I prezzi dei farmaci non sono risultati associati al beneficio clinico in nessuno dei Paesi che abbiamo analizzato – ha spiegato Kerstin Vokinger, dell’University of Zurich, co-autore dello studio – ad esempio, in Svizzera alcuni degli agenti più costosi tra quelli destinati al trattamento del tumore della prostata o del polmone hanno i punteggi ESMO-MCBS più bassi, mentre quelli più economici hanno i punteggi più elevati” (2).
“Il prezzo è uno dei fattori principali che limitano l’accesso ai nuovi farmaci oncologici – ha commentato Barbara Kiesewetter della Medical University of Vienna, membro dell’ESMO-MCBS Working Group – ma possiamo usare questo score per stabilire quali sono i trattamenti che forniscono il maggiore beneficio clinico ai pazienti. Individuando i farmaci il cui prezzo è giustificato dal valore clinico possiamo favorire l’accesso alle migliori terapie standardizzate”.
Fabio Ambrosino
▼ 1. Abstract 1629O_PR. The price of added value for new anti-cancer drugs in France 2004-17. ESMO 2019.
2. Abstract 1631PD_PR. Clinical benefit and prices of cancer drugs in the US and Europe. ESMO 2019.



