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Evidenze real-world: sempre più importanti e utilizzate, ma ancora problematiche

A cura di David Frati By 23 Ottobre 2023No Comments
Congressi

Nonostante il crescente interesse per i dati real-world (RWD) al fine di generare evidenze real-world (RWE) per guidare le decisioni terapeutiche in oncologia, importanti dati presentati al Congresso 2023 dell’European Society of Medical Oncology (ESMO) in corso a Madrid evidenziano che la scarsa qualità dei RWD provenienti dagli studi clinici rappresenta ancora un grosso limite alla loro affidabilità e al loro utilizzo nei processi regolatori di approvazione dei farmaci.

Conducendo una revisione sistematica degli studi con RWE disponibili su PubMed sulle target therapy tra il 2020 e il 2022, gli esperti del gruppo di lavoro ESMO Real World Data and Digital Health hanno evidenziato (vedi Abstract 1689O) che cresce il numero di studi RWE pubblicati – da 328 nel 2020 a 502 nel 2022 – ma hanno notato anche che il loro impatto è ancora piuttosto limitato. Tra i 1251 studi non intervenzionali eleggibili identificati per i tumori solidi trattati con target therapy, solo l’8% erano studi internazionali, la maggior parte erano studi monocentrici (40%) e solo il 3% erano pubblicati su riviste ad alto impact factor.

“In questo studio, la maggior parte dei dati RWE pubblicati fino a tre anni fa erano ancora retrospettivi e basati sulle cartelle cliniche”, spiega Massimo Di Maio Professore ordinario presso il Dipartimento di Oncologia dell’Università degli Studi di Torino. “Sappiamo che i dati retrospettivi possono essere inaffidabili, soprattutto in termini di sicurezza – effetti collaterali di grado inferiore, ma potenzialmente impattanti dal punto di vista clinico, possono non essere rilevati – e questo può produrre una rappresentazione fuorviante degli effetti di un trattamento”.
Secondo Di Maio, per evitare gli inevitabili bias presenti dei dati retrospettivi, gli studi futuri dovrebbero prevedere la raccolta prospettica delle informazioni. Presumibilmente per fortuna con i progressi della tecnologia e la disponibilità diffusa di cartelle cliniche elettroniche, la raccolta prospettica di dati su base collaborativa tra centri diventerà una nuova routine. “Per le target therapy, che nella pratica clinica sono generalmente utilizzate solo in pochi pazienti per centro, questo dovrebbe offrire l’opportunità di ottenere dati affidabili, reali e in tempo reale da un numero clinicamente significativo di pazienti. Tuttavia, per un’estrazione facile e veloce dei dati dalle cartelle cliniche elettroniche dei pazienti e il loro utilizzo nei database degli studi, sarà fondamentale la compatibilità dei software di raccolta dei dati, che attualmente varia molto tra i vari centri”.

Istituti di ricerca ed Enti di regolamentazione e di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA) hanno sviluppato linee guida specifiche per la progettazione, la presentazione e la valutazione della RWE (Canada’s Drug and Health Technology Agency; European Network for Health Technology Assessment). Tuttavia, non coprono tutte le varie peculiarità della ricerca oncologica, compreso il crescente uso di innovazioni tecnologiche come l’intelligenza artificiale. I problemi di qualità e affidabilità della RWE ne sminuiscono anche in parte l’attuale utilizzo come prova di supporto o parere definitivo nell’approvazione regolatoria di target therapy, come riportato in un’analisi di screening in Europa (vedi Abstract 1702P). Secondo i risultati, tra le 55 target therapy oggetto di decisioni regolatorie prese dall’EMA tra il 2018-2022, la RWE è stata presa in considerazione nelle delibere di 22/75 (29%) rapporti di valutazione pubblici europei (EPAR), aumentando dal 23% nel 2018-2020 al 39% nel 2021-2022. In 19/22 EPAR (86%), la RWE è stata utilizzata in fase di pre-autorizzazione; 20 studi di RWE sono stati di supporto alla decisione regolatoria in 15 di questi EPAR, otto studi di RWE non sono stati di supporto in sette EPAR ma nessuno è stato definitivo per l’approvazione regolatoria di un agente mirato. Dei 14 studi di RWE pubblicati, la maggior parte proveniva da aggregatori di dati (n=5), seguiti da registri di pazienti o cartelle cliniche (n=3 ciascuno), da dati di coorte standardizzati (n=2) o da dati combinati.

Secondo Di Maio il netto aumento del contributo della RWE alle approvazioni negli ultimi cinque anni è un segnale positivo, anche se non sorprendente: “C’è una richiesta di RWE sia da parte dei clinici, che vogliono essere rassicurati sul fatto che i risultati degli studi clinici siano replicati nel contesto clinico, sia da parte delle agenzie regolatorie, che stanno incoraggiando attivamente l’uso di RWE. I dati presentati dimostrano che stiamo progredendo verso un approccio più sistematico all’uso della RWE a fini regolatori. È il riconoscimento che la RWE può fornire importanti informazioni supplementari e complementari a quelle ottenute negli studi clinici randomizzati, anche in popolazioni di pazienti sottorappresentate, e questo è particolarmente vero per le target therapy. Gli studi clinici per le terapie mirate differiscono dai tradizionali disegni di fase III che siamo abituati a vedere per l’approvazione regolatoria. Dato il numero limitato di pazienti e la natura a braccio singolo di questi studi, la RWE – non solo in fase di pre-autorizzazione, ma anche dopo l’approvazione – può aiutare a rispondere a domande non affrontate negli studi, fornendo così una visione completa dell’efficacia e della sicurezza di un nuovo agente terapeutico”.

Pellat A, et al. Comprehensive mapping review of real-world evidence publications focusing on targeted therapies in solid tumors: a collaborative work from ESMO Real World Data and Digital Health Working Group. ESMO Congress 2023, Abstract 1689O
Proffered Paper Session: Policy and preventive strategies, 21.10.2023, h. 14:45 – 16:15, Cádiz Auditorium – NCC
Derksen JWG, et al. Real-world evidence contributions to European Medicines Agency’s safety and efficacy evaluations of oncology targeted therapies between 2018-2022. ESMO Congress 2023, Abstract 1702P
Poster Display Session – Policy and preventive strategies, 22.10.2023, h. 12.00 – 13.00, Hall 8