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ESMO 2022: tocca a Parigi

A cura di Luciano De Fiore By 7 Settembre 2022No Comments
Congressi

Da giovedì 9 fino al 13 settembre Parigi ospita il Congresso ESMO 2022, dando voce alle più rilevanti novità in oncologia. Le assise tornano in presenza, dopo due anni di congresso virtuale a causa del Covid.

La tagline di quest’anno – “Capire la malattia per fornire cure migliori ai pazienti oncologici” – vuol essere più di un semplice slogan. Più di 1900 lavori e 76 late-breaking abstract mettono a fuoco in particolare i nuovi paradigmi di trattamento e le innovazioni che promettono di migliorare le cure oncologiche nel prossimo futuro, tra cui le terapie in sviluppo, gli strumenti guidati dall’intelligenza artificiale, la biopsia liquida e la terapia cellulare con CAR-T nei tumori solidi. L’oncologia attuale si trova a dover integrare i risultati dei trial con le nuove terapie con la medicina di precisione, l’intelligenza artificiale, i nuovi biomarker e lo strumentario digitale.

Ma in democrazia novità fa rima con sostenibilità ed equità. Come già all’ASCO nel giugno scorso, anche l’ESMO mette al centro questi due temi primari anche in oncologia, a dimostrazione di quanto siano sentiti e di quanti sforzi devono intraprendersi per prevenire l’esaurimento delle risorse in ambito sanitario, in modo che queste rimangano disponibili a lungo termine e rendano le cure oncologiche accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Perciò, sottolinea Solange Peters, Presidente dell’ESMO, «il primo modo importante al quale l’ESMO può contribuire, e contribuisce, alla sostenibilità del sistema sanitario nel suo complesso è di favorire lo sviluppo professionale degli oncologi supportandoli nella loro pratica quotidiana, grazie a risorse sviluppate dalla Società, tra cui le nuove linee-guida, le Webinar Series e gli strumenti per la pratica clinica come la ESMO Magnitude of Clinical Benefit Scale (ESMO-MCBS) e la ESMO Scale for Clinical Actionability of molecular Targets (ESCAT)». Tuttavia, continua la Peters, «le iniziative volte a sostenere i medici nel loro lavoro non possono da sole garantire la sostenibilità della nostra professione, se il numero di oncologi in un determinato sistema sanitario non è proporzionato alle esigenze della popolazione di pazienti che servono. È per questo che l’ESMO sta agendo per ridurre al minimo l’impatto complessivo dei tumori sulle risorse sanitarie, imponendo un impegno tangibile per la prevenzione e lo screening e prendendosi cura dell’ambiente in cui ogni oncologo opera».

Peraltro, l’ESMO da diversi anni è il principale partner strategico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nello sviluppo e nella messa a punto dello strumento di definizione delle priorità e di determinazione dei costi per il controllo nazionale dei tumori OMS-IARC, che sarà lanciato nel 2023. Lo strumento aiuterà i governi nella scalabilità dei loro piani nazionali di controllo dei tumori, spina dorsale dei servizi oncologici colpiti dalla pandemia COVID-19 a livello globale. Lunedì 12 settembre si terrà una sessione formativa in collaborazione con l’OMS dedicata proprio alle sfide e alla lezione appresa in epoca pandemica.