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ESMO 2016: modelli cellulari 3D e Precision Medicine

By 7 Ottobre 2016Maggio 14th, 2021No Comments
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Modelli cellulari tridimensionali che, riproducendo le peculiarità del tessuto tumorale originario, consentano ai ricercatori di sviluppare terapie oncologiche sempre più targeted.

Questa la promessa della Human Cancer Model Iniziative (HCMI), progetto internazionale presentato lo scorso luglio e rilanciato durante ESMO 2016, che si propone di creare una banca dati condivisa dove raccogliere le nuove linee cellulari “modello”. Nelle intenzioni dei quattro grandi enti di ricerca che sostengono l’iniziativa (Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge, US National Cancer Institute, Hubrecht Organoid Technology e UK Cancer Research ) ognuno dei nuovi modelli sarà corredato da ulteriori informazioni, quali una dettagliata analisi genetica e un elenco delle terapie farmacologiche somministrate al paziente da cui provengono.

L’iniziativa prevede l’utilizzo d’innovative colture cellulari 3D, dette organoidi, che permetteranno di ricreare lo stesso microambiente in cui si trovano le cellule tumorali in condizioni normali: questo consentirà di avvicinarsi sempre più a una sorta di simulazione “in vivo”, con linee cellulari che ricalchino con fedeltà architettura e caratteristiche dell’originario tessuto neoplastico.

Partendo da tessuti tumorali di pazienti affetti da differenti tipologie neoplastiche i ricercatori sperano così di generare modelli cellulari anche per i tumori pediatrici e per quelli rari che spesso risultano sottorappresentati nelle linee cellulari attualmente disponibili. I tessuti originali e i modelli derivati saranno poi sequenziati e queste informazioni, unitamente ai dati clinici del paziente, verranno messe a disposizione dei ricercatori che potranno così studiare nel dettaglio le peculiarità tumorali facendo ulteriore luce sui meccanismi di attivazione, di progressione di malattia e di farmacoresistenza. Attualmente sono stati già realizzati circa 250 modelli cellulari organoidi-derivati di tumori del colon, dell’esofago e del pancreas ma i promotori del progetto contano di depositare un migliaio di nuove linee cellulari nel corso dei prossimi tre anni.

Ovviamente si tratta di una fase pilota dalla quale si attendono conferme e risposte ma nell’era della “precision medicine” questo approccio potrebbe essere utile per prevedere la risposta individuale alle terapie oncologiche in modo da poter impostare correttamente il percorso terapeutico.

Stefania Mengoni

▼ An international collaboration to develop the next-generation of cancer cell models as a resource for the scientific community. ESMO press release 2016.