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ESMO 2016: biopsia linfonodo sentinella evitabile in piccolo subset di pazienti

By 9 Ottobre 2016Maggio 26th, 2021No Comments
Congressi

Tumore della mammella: l’utilizzo dell’indice di proliferazione cellulare Ki67 e di altre procedure come la valutazione della grandezza della massa tumorale e delle sue caratteristiche molecolari può evitare la necessità di ricorrere a procedure invasive come la biopsia del linfonodo sentinella nelle pazienti over 50 e/o con tumori ≤ 10mm. Lo afferma uno studio presentato al Congresso dell’European Society of Medical Oncology (ESMO) in corso a Copenhagen.

I ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano coordinati da Giacomo Bregni (che nel frattempo si è trasferito all’IRCCS AOU San Martino IST – Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova) hanno analizzato i dati di 1785 pazienti con tumore della mammella (T1-T2, N0-N1) e verificato che i livelli di Ki67 più elevati sono associati a tumori più grandi e probabilità più elevate di metastasi linfonodali, indipendentemente dallo status del recettore ormonale e di HER2. “Potremmo aver trovato un modo indiretto di valutare lo status nodale in un piccolo ma significativo subset di pazienti, risparmiando loro procedure invasive”, spiega Bregni.

Commenta Giuseppe Viale, Direttore della Divisione di Anatomia patologica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano: “La biopsia del linfonodo sentinella è lo standard nel trattamento locale delle pazienti con tumore della mammella in fase iniziale e nodo negativo, perché ci permette di evitare una dissezione ascellare non necessaria. Ciononostante, circa il 70% di queste pazienti poi ha una biopsia negativa, il che ci fa riflettere sulla possibilità di identificare le pazienti per le quali anche la biopsia del linfonodo sentinella non sarebbe necessaria. Lo studio in questione suggerisce che le pazienti con una prognosi eccezionalmente positiva, un’età superiore ai 50 anni e una massa tumorale piccola e quelle con carcinoma mammario triplo negativo presentano un rischio talmente basso di metastasi linfonodali che possono essere risparmiate da procedure invasive”.

David Frati

▼ Bregni G. Breast cancer ki67, tumor size and axillary nodes relationship, it’s complicated. Abstract 163P, ESMO 2016.