Enfortumab vedotin + pembrolizumab nel carcinoma vescicale muscolo-invasivo: novità dal KEYNOTE-905

A cura di Priscilla De Fiore By 18 Ottobre 2025No Comments
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I risultati dello studio di fase III KEYNOTE-905/EV-303 presentati da Christof Vulsteke (Gent, Belgio) durante il Presidential Symposium I hanno evidenziato un importante progresso terapeutico per i pazienti con carcinoma vescicale muscolo-invasivo (MIBC) non idonei al cisplatino. L’aggiunta di enfortumab vedotin (EV) e pembrolizumab (pembro) in terapia perioperatoria alla cistectomia radicale con dissezione linfonodale pelvica (RC-PLND) ha infatti mostrato miglioramenti significativi in termini di sopravvivenza libera da eventi (EFS), sopravvivenza globale (OS) e tasso di risposta patologica completa (PCR).

Lo studio ha arruolato 344 pazienti, dei quali 170 randomizzati al braccio EV-pembro e 174 al gruppo di controllo (solo RC-PLND). La maggior parte dei pazienti (oltre l’80%) non era idonea al trattamento con cisplatino secondo i criteri di Galsky. Dopo un follow-up mediano di 25,6 mesi, EV-pembro ha migliorato significativamente:
• EFS: mediana non raggiunta vs 15,7 mesi (HR 0,40; P<0,001) • OS: mediana non raggiunta vs 41,7 mesi (HR 0,50; P<0,001) • tasso di PCR: 57,1% vs 8,6% (differenza 48,3%; P<0,001) Il profilo di sicurezza è risultato gestibile e in linea con i dati precedenti. Gli eventi avversi più comuni sono stati reazioni cutanee, rispettivamente per pembrolizumab (11,4%) e per EV (10,8%), con il 71,3% dei pazienti nel braccio sperimentale che ha manifestato eventi di grado 3. Secondo i ricercatori che hanno presentato lo studio, questa combinazione perioperatoria rappresenta il primo regime in grado di migliorare in modo significativo gli outcome rispetto alla sola chirurgia in pazienti con MIBC prevalentemente non eleggibili al cisplatino, aprendo la strada a un possibile nuovo standard di cura.