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Cure migliori, e per tutti: è possibile?

By 19 Ottobre 2018Maggio 12th, 2021No Comments
CongressiSpeciali

Come garantire l’accesso alle migliori cure oncologiche per tutti i pazienti? Solo traducendo in modo integrato e sostenibile i progressi scientifici odierni nei trattamenti di domani, meglio se forti di una chiara comprensione dell’entità degli effetti clinici e di un’accurata identificazione dei pazienti con maggiori probabilità di beneficiarne. Solange Peters sottolinea in questi termini l’importanza di assicurare che le innovazioni rese note al congresso di quest’anno raggiungano i pazienti giusti al momento giusto: «L’ESMO 2018 significa innanzitutto innovazione; verranno presentati dati clinici convincenti su possibili nuovi trattamenti per tumori della mammella, della prostata, delle ovaie e di altro tipo. Ma il congresso è attento anche ad integrazione e sostenibilità, e stiamo incoraggiando un approccio più integrato all’assistenza oncologica, oltre ad approfondire le policies informative su modelli di assistenza accessibili e sostenibili».
Nei prossimi giorni, saranno presentati dati frutto di oltre 2000 lavori che rappresentano quasi 116.000 pazienti che arruolati in studi clinici. Dagli studi incentrati sull’accesso alle cure sarà purtroppo agevole rilevare ancora grandi variazioni tra i diversi Paesi riguardo ai temi per la rimborsabilità dei nuovi farmaci antitumorali. Alcuni paesi europei impiegano più del doppio di altri nella valutazione HTA utile per rimborsare i nuovi farmaci antitumorali, una volta approvati dall’EMA. In alcuni paesi il tempo medio di decisione dura più di un anno.
Uno studio che verrà presentato lunedì da Thomas Hwang (Magnitude of clinical benefit of cancer drugs and time to health technology assessment (HTA) decisions in Europe) ha rilevato che le autorità sanitarie in genere prendono decisioni molto più rapidamente per i farmaci classificati come di “massimamente vantaggiosi” secondo la scala ESMO dei benefici clinici (ESMO-MCBS) che utilizza un approccio razionale, strutturato e coerente per valutare l’entità del beneficio clinico che è lecito attendersi dai trattamenti anti-tumorali. Insieme alla scala ESMO recentemente pubblicata sull’efficacia clinica dei bersagli molecolari (ESCAT) che semplifica e standardizza le scelte per il trattamento mirato del cancro, ESMO-MCBS si conferma di aiuto per far sì che le decisioni riguardo alle cure siano basate sui più alti standard di evidenza.

Fonte: Abstract 1555O_PR: Magnitude of clinical benefit of cancer drugs and time to health technology assessment (HTA) decisions in Europe