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CUP: nuove armi dalla profilazione del DNA

By 28 Settembre 2019Maggio 14th, 2021No Comments
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Dalle tecniche di profilazione del DNA nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da tumori a sede primaria sconosciuta (carcinoma of unknown primary, CUP): 1 paziente su 3 potrebbe essere avviato a target therapy o immunoterapia in base alle mutazioni riscontrate nel DNA tumorale. Lo affermano dati presentati al congresso annuale dell’European Society of Medical Oncology (ESMO), in corso a Barcellona.

Spiega Jeffrey Ross della Upstate Medical University di Syracuse: “Lo standard di trattamento in caso di CUP non è cambiato da decenni: chemioterapia e/o cure palliative. Se identificare mediante la profilazione del DNA i pazienti con mutazioni per le quali abbiamo trattamenti efficaci può migliorare gli outcome di più del 30%, è una strada da percorrere con decisione”.
Circa 1 tumore diagnosticato su 15 è un CUP e solo 1 paziente su 10 di questo tipo è vivo a 1 anno dalla diagnosi. Aggiunge Ross: “I CUP sono una sorta di paria, gli oncologi non li capiscono e tendono a dare per sontato che non sia possibile fare molto. È necessario cambiare questo approccio e incoraggiare i clinici a cercare e trattare i driver in ogni paziente, investigando nel suo profilo genetico”.

Ross ha presentato al congresso di Barcellona un’analisi genetica di 303 campioni di tessuto CUP che ha rilevato che il 32% dei pazienti da cui sono stati prelevati i tessuti avrebbero potuto essere trattati con farmaci oncologici di nuova generazione. La stessa tecnologia avanzata si sta utilizzando nel trial prospettico CUPISCO, nell’ambito del quale i pazienti sono randomizzati a target therapy o immunoterapia in base alle alterazioni genetiche individuate nei loro tumori oppure a chemioterapia a base di platino standard. I primi risultati sono attesi nei prossimi anni.

Sottolinea Harpreet Wasan dell’Hammersmith Hospital e Imperial College London: “È essenziale comprendere la biologia dei CUP e non solo localizzare il tumore primario. Classificare i CUP in base alla loro origine non è abbastanza per migliorare gli outcome clinici dei pazienti. Dobbiamo capire i meccanismi biologici che caratterizzano il tumore dove viene trovato, più che nel suo sito d’origine, e grazie a questa conoscenza trovare la terapia più adatta”.

David Frati

▼ Ross J et al. Comprehensive genomic profiling (CGP) of carcinoma of unknown primary origin (CUP): retrospective molecular classification of potentially eligible patients (PTS) for targeted or immunotherapy treatment (TX) using the prospective CUPISCO trial’s criteria. Abstract 1983PD_PR, ESMO 2019.