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ASCO 2016: Costo e valore dei farmaci. Come misurarli?

By 6 Giugno 2016Maggio 12th, 2021No Comments
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Peter B. Bach (Direttore del Centre of Health Policy and Outcomes del Memorial Sloan Kettering Cancer Center, New York) sostiene che i prezzi dei nuovi medicinali oncologici crescono molto più rapidamente dei benefici che offrono. I prezzi stanno aumentando anche se le regole fondamentali del mercato indicano che non dovrebbero aumentare. Nel 1995 il costo medio di una terapia capace di aggiungere un anno di vita ad un paziente era di circa 50 mila dollari, al valore attuale; oggi, questo “anno di vita” guadagnato costa circa 225 mila dollari (per gli USA).

In risposta ai costi crescenti delle terapie oncologiche, varie organizzazioni stanno ideando framework per valutare sistematicamente il valore dei farmaci oncologici. I framework producono valutazioni dei regimi specifici tenendo conto di fattori come efficacia, tossicità, costi, qualità della vita e prove di evidenza. L’affidabilità e la consistenza di questi framework non erano finora mai state valutate e confrontate. Nel meeting di Chicago uno studio li ha messi a confronto. Ne sono stati considerati tre: l’ASCO Value Framework, l’ESMO Magnitude of Clinical Benefit Scale e l’Institute for Clinical and Economic Review (ICER) Evidence Rating Matrix. Questi framework si sono rivelati consoni, sebbene avessero riportato conclusioni diverse sul valore dei trattamenti nelle malattie in stadio avanzato.

Nel 2015 sia i framework proposti dall’ASCO che quelli proposti dall’ESMO per quantificare il valore dei farmaci oncologici, sono stati esaminati e approvati dalla FDA e si è cercato di valutare la relazione tra costo e valore. Attraverso il database della FDA sono stati analizzati i farmaci approvati per i tumori solidi dal 2004 al 2015. Attraverso PubMed, si sono calcolati i punteggi dello ASCO Net Health Benefit (NHB) e dello ESMO Magnitude of Clinical Benefit (MCBS). Si è usato anche l’Average Wholesale Price del database Lexicomp per calcolare il costo mensile dei farmaci. Sono stati identificati 55 medicinali supportati dai trial con outcome primari per OS (37.04%), PFS (44.44%), o tasso di risposta (18.52%).
Sia i punteggi di ESMO che quelli di ASCO sono risultati equamente distribuiti. Tra i molti dati interessanti, si può notare che tra i farmaci approvati dalla FDA prima del 2010, uno su 13 superava i 500 dollari di costo/mese, mentre tra quelli approvati dopo il 2010 ben 14 su 41 eccedono quella soglia.
In conclusione, i framework ASCO ed ESMO riflettono l’eterogeneità della definizione di valore nel considerare i nuovi trattamenti oncologici, mentre comprovano soltanto il numero crescente delle terapie ad alto costo. Gli autori quindi propongono di istituire una scala alternativa che incorpori nella valutazione complessiva del valore anche l’incidenza in termini di tossicità finanziaria per i pazienti trattati. In effetti, se si vuole azzardare una definizione di valore in un ambito tanto complesso, non si può non tener conto del punto di vista del malato, insieme a quelli della società – in termini di sostenibilità – e della scienza.
Evidentemente, il valore si propone come un tema-chiave anche nell’edizione 2016 del meeting di Chicago.

Luciano De Fiore

Fonti:
ASCO 2016, abs 6512, 18250
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