Skip to main content

Come non detto?

A cura di Luca De Fiore By 4 Giugno 2022No Comments
Congressi

La rivista Cancer Prevention Research ha ritirato nove articoli contemporaneamente tutti firmati da un gruppo di ricercatori di ambito oncologico guidati da Andrew Dannenberg, già clinico della Weill Cornell Medicine, da poco in pensione. Il pacchetto di articoli retracted fa sì che a oggi il totale dei lavori contenenti dati falsi o fabbricati di Dannenberg sia pari a 20, secondo il database di Retraction Watch (1). Kotha Subbaramaiah, anche lui ex Weill Cornell Medicine, è coautore di tutti i paper appena ritirati e fa riflettere che tra le firme di questi articoli ci sia anche quella di Clifford Hudis, che in passato ha ricoperto il ruolo di presidente dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

Quello degli articoli retracted è un problema emergente. Anche perché gli studi clinici ritirati (retracted) possono condizionare l’attendibilità di revisioni sistematiche e linee guida cliniche. Uno studio pubblicato su Accountability in research (2) ha valutato l’influenza di 27 studi ritirati su revisioni sistematiche e linee guida cliniche che li avevano citati. Successivamente gli autori hanno avvisato gli autori degli articoli retracted. Le pubblicazioni secondarie (RS e LG) sono state randomizzate a ricevere fino a un massimo di tre e-mail dirette al corresponding author con/senza un massimo di due coautori, con/senza il direttore della rivista. Dopo un anno è stato valutato il risultato di questa azione che intendeva correggere il documento che citava articoli di fatto smentiti. Nello studio sono state incluse 88 pubblicazioni; il 51% (45/88) riportava risultati che avrebbero potuto essere diversi se gli studi ritrattati fossero stati rimossi, l’87% (39/45) avrebbero potuto proporre un quadro sostanzialmente diverso.

Il 51% (44/86) dei referenti delle pubblicazioni citazioni contattate ha risposto. Includere tre autori oltre al solo corresponding author ha dato maggiori probabilità di ottenere una risposta (P=0,03), mentre invece includere il direttore della rivista non aumentava le risposte (P=0,66). Il fatto che i risultati fossero giudicati suscettibili di cambiamento e l’entità delle possibili modifiche non hanno avuto alcun effetto sul tasso di risposta o sull’azione intrapresa. Un anno dopo l’invio delle e-mail, solo nove pubblicazioni avevano inserito delle note di precisazione. In definitiva, segnalare via e-mail ad autori e editor delle riviste dei casi di evidente malpractice editoriale non è sufficiente per correggere l’impatto delle pubblicazioni ritirate sui contenuti di revisioni sistematiche e linee guida. Gli autori sostengono che siano necessarie modifiche ai sistemi bibliografici e citazionali e che bisognerebbe prevedere delle procedure ad hoc negli strumenti di submission dei lavori scientifici. Le pubblicazioni che contengono riferimenti ad articoli ritirati dovrebbero essere contrassegnate fino a quando gli autori non abbiano risolto e chiarito i problemi che queste stesse citazioni possono aver arrecato alla qualità dei contenuti.

1. Kincaid E. Former Weill Cornell cancer researcher up to 20 retractions; investigation’s findings are with Feds. Retraction Watch 2022; 3 giugno.
2. Avenell A, Bolland MJ, Gamble GD, Grey A. A randomized trial alerting authors, with or without co-authors or editors, that research they cited in systematic reviews and guidelines has been retracted. Accountability in Research. 2022 Jun 1(just-accepted).