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Come aumentare la rappresentanza delle minoranze negli studi clinici

A cura di Luciano De Fiore By 3 Giugno 2023No Comments
Congressi

Come realizzare concretamente l’alleanza con i pazienti, tema centrale dell’ASCO23? Innanzitutto, coinvolgendoli negli studi clinici, eliminando la sottorappresentazione nei trial di intere popolazioni (minoranze razziali ed etniche, donne, popolazioni rurali e popolazioni più giovani e anziane), sottostima che ha fin qui ostacolato i progressi nella cura stessa del cancro, dall’intervento sui sintomi alla prevenzione per tutti.

Nel 2018, l’Alliance for Clinical Trials in Oncology (Alliance), in quanto parte della National Clinical Trials Network (NCTN) del National Cancer Institute (NCI) e base di ricerca per il Community Oncology Research Program (NCORP) del NCI, ha avviato una strategia composita per aumentare l’adesione delle minoranze sottorappresentate per razza ed etnia (URM) alle sperimentazioni cliniche condotte dall’Alliance. Ne parla uno studio presentato a Chicago, prima autrice Electra D. Paskett (The Ohio State University, Columbus). Utilizzando un approccio su più fronti per aumentare l’arruolamento di pazienti oncologici appartenenti a minoranze razziali ed etniche negli studi clinici, l’Alliance ha ottenuto un sostanziale aumento della partecipazione. Il grande successo di questo approccio ribadisce non solo l’efficacia di una strategia variegata, ma sottolinea anche che l’inclusività nella ricerca clinica può essere facilmente integrata nella maggioranza degli studi clinici.

Obiettivo dell’Alleanza era il reclutamento del 20% per le minoranze etniche e razziali in tutti gli studi nel 2018. Il Comitato per le Disparità Sanitarie ha attuato nel tempo diverse strategie, tra cui il finanziamento di giovani ricercatori e di progetti speciali incentrati sugli URP; gruppi di lavoro per popolazioni specifiche; servizi di traduzione di materiali rivolti ai pazienti; l’apertura di studi per le minoranze non servite; il monitoraggio in tempo reale dei dati demografici relativi all’arruolamento; i protocolli che affrontano obiettivi per popolazioni specifiche; lo stop all’arruolamento nei protocolli per le popolazioni maggioritarie; l’aumento della dimensione del campione dello studio per arruolare ulteriori partecipanti appartenenti a minoranze, così da consentire l’analisi degli effetti dell’intervento per sottogruppi.

Sono stati inclusi i dati di reclutamento di 117 studi NCTN e NCORP condotti dalla Alliance nel periodo 2014-2022. Nel corso del tempo, l’arruolamento delle minoranze razziali ed etniche è aumentato dal 13,6% al 25,3% per i trial di trattamento e dal 13% al 21,5% per quelli di controllo del cancro. Ciò ha comportato un aumento complessivo dal 13,5% al 23,6% degli URM per tutti gli studi, con un miglioramento del 74,8%.

Le strategie future prevedono l’implementazione dell’Alliance Patient Questionnaire per misurare prospetticamente la prevalenza di specifici determinanti sociali della salute tra i pazienti arruolati, al fine di ampliare ulteriormente la comprensione e affrontare le esigenze della popolazione arruolata negli studi Alliance. Inoltre, viene ora monitorato nel tempo l’arruolamento delle donne, delle popolazioni rurali e degli adulti più giovani e più anziani (65 anni e oltre) per aumentare la loro rappresentatività.

Fonte: ASCO23, abstract 6509: Strategies to increase accrual of underrepresented populations in Alliance NCTN trials.