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European Cancer Congress: colmare il deficit in radioterapia

By 26 Settembre 2015Aprile 7th, 2021No Comments
Dai congressi

Se utilizzassimo al meglio delle loro possibilità gli attuali servizi sanitari in oncologia, realizzeremmo oggi i progressi che attendiamo dalle nuove terapie tra cinque anni. Stefano Cascinu (Ancona, past President AIOM) ne è convinto riguardo l’Italia, così come Martine Piccart, presidente ECCO, lo è rispetto all’Europa nel suo complesso. D’altra parte, per esser d’accordo basta scorrere i dati appena pubblicati da The Lancet Oncology sul deficit globale di radioterapia, i cui dati sono stati presentati a Vienna da Rifat Atun (Harvard School of Public Health).

Milioni di persone stanno morendo per colpa di tumori potenzialmente trattabili, come quelli della mammella e della prostata, a causa della cronica mancanza d’investimenti in risorse radioterapiche, secondo i lavori di una speciale Commissione.  Da qui al 2035, servirebbero 204 milioni di applicazioni di radioterapia per trattare i 12 milioni di pazienti che, a livello mondo, si ritiene possano beneficiarne. D’altra parte, circa il 60% dei pazienti oncologici vi fa ricorso durante la propria storia clinica. Mentre soltanto una percentuale compresa tra il 40 ed il 60% di chi ne avrebbe bisogno vi ha attualmente accesso. Con situazioni-limite, come nei Paesi africani, in 40 dei quali non esistono affatto reparti di radioterapia.

Per quanto le cifre siano enormi, la spesa per applicazione sarebbe estremamente costo-efficace e molto contenuta, se messa a confronto con quella per molti dei nuovi superfarmaci. La Commissione stima un costo complessivo di 97 miliardi di dollari per un beneficio previsto di 27 milioni di anni/vita salvati, con vantaggi economici valutabili tra i 278 ed i 365 miliardi di dollari nei prossimi vent’anni.

La Commissione ha concluso indicando sei obiettivi. Tre dei quali da raggiungere entro il 2020:
1. L’80% dei Paesi dovrebbero avere programmi contro il tumore comprensivi di radioterapia.
2. Ogni Paese a reddito ridotto o contenuto dovrebbe creare almeno un centro per la cura ed il training.
3. L’80% dei Paesi a reddito ridotto o contenuto devono prevedere la radioterapia tra i loro servizi sanitari.
Gli altri tre obiettivi devono esser raggiunti entro il 2025:
4. Un aumento degli investimenti in radioterapia del 25%.
5. I Paesi a reddito ridotto o contenuto dovrebbero completare il training di 7500 radioterapisti oncologi, di 20mila radiografi di radioterapia e di 6000 fisici medici.
6. Raggiungere i 46 miliardi di dollari d’investimento per infrastrutture e training di radioterapia nei Paesi a reddito ridotto o contenuto.