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Chemioterapia + atezolizumab post-chirurgia nel TNBC, nessun beneficio

A cura di David Frati By 22 Marzo 2024No Comments
Congressi

Le pazienti con tumore della mammella triplo negativo non traggono beneficio dall’aggiunta di atezolizumab al trattamento chemioterapico post-chirurgico: lo sostengono i dati dell’analisi finale dello studio di fase 3 ALEXANDRA/IMpassion030 presentati alla quattordicesima edizione della European Breast Cancer Conference, in corso a Milano.

Heather McArthur, direttore clinico del Programma per il Tumore al Seno dell’Harold C. Simmons Comprehensive Cancer Center dell’UT Southwestern Medical Center di Dallas, spiega: “Sappiamo da uno studio precedente che aggiungere atezolizumab alla chemioterapia in fase neoadiuvante, prima della chirurgia, apporta significativi benefici alle pazienti con tumore della mammella triplo negativo. Lo studio ALEXANDRA/IMpassion030 è il primo studio che si occupa del ruolo della chemioterapia con o senza atezolizumab dopo la chirurgia per il tumore al seno triplo negativo allo stadio iniziale”.

Dopo un follow-up mediano di 32 mesi, i ricercatori non hanno riscontrato un miglioramento per le pazienti trattate con atezolizumab dopo la chirurgia rispetto a quelle non trattate con atezolizumab in termini di sopravvivenza e di sopravvivenza libera da malattia. Tra le pazienti alle quali non è stato somministrato atezolizumab, 141 (12.8%) hanno avuto una recidiva o sono decedute. Tra le pazienti che non hanno assunto atezulizumab, 125 (11.4%) hanno avuto una recidiva o sono morte. Questo equivale a un rischio relativo di 1.11 per le pazienti che assumono atezolizumab. Non è stato riscontrato un beneficio quando hanno analizzato differenti sottogruppi, come le pazienti con tumore diffuso ai linfonodi e pazienti con tumore PD-L1+.

McArthur continua: “I risultati di questa analisi conclusiva sono importanti perchè mostrano che aggiungere l’immunoterapia con atezolizumab alla chemioterapia non aiuta quando è somministrato alle pazienti dopo la chirurgia. Per estensione, questo evidenzia anche l’importanza di trattare il cancro della mammella triplo negativo con la chemioterapia e l’immunoterapia prima della chirurgia come previsto dall’attuale standard di cure”.

Commenta Fiorita Poulaki, direttrice del Dipartimento di Chirurgia senologica dell’Athens medical Center Hospital, vicepresidente di Europa Donna – European Breast Cancer Coalition e co-presidente della 14^ edizione dell’European Breast Cancer Conference: “Speriamo sempre che testando nuovi approcci di trattamento possano migliorare i risultati delle pazienti. Tuttavia, è allo stesso tempo importante sapere quando un nuovo trattamento aggiunto a un altro che è già in uso non porta benefici, come in questo caso, per essere sicuri che le pazienti non vengano sottoposte a un trattamento che non funziona e può causare più effetti collaterali. Questa ricerca evidenzia l’importanza dell’approccio attuale di trattare il cancro alla mammella triplo negativo con chemioterapia e immunoterapia prima dell’intervento. Questa è un’informazione fondamentale per i chirurghi e per gli oncologi che trattano pazienti con questo tipo di cancro così aggressivo”.

Adjuvant chemotherapy with or without atezolizumab for stage II and III triple-negative breast cancer: final analysis of the ALEXANDRA/IMpassion030 phase 3 trial. Abstract #1LBA, EBCC 2024.