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CheckMate 227 Part 1 e CheckMate 9LA, il ruolo di NIVO+IPI e chemioterapia in prima linea

By 29 Maggio 2020Maggio 12th, 2021No Comments
CongressiTemi

Come armonizzare il trattamento in prima linea tra combinazione nivolumab+ipilimumab e chemioterapia nel NSCLC? A questa domanda contribuiscono senza dubbio a rispondere i due trial CheckMate 227 Part 1 e CheckMate 9LA, presentati al meeting annuale 2020 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

Nel trial di Fase III CheckMate 227 Part 1 la combinazione NIVO+IPI in prima linea ha dimostrato di impattare positivamente sulla overall survival (OS) rispetto alla chemioterapia nei pazienti naive con aNSCLC ed espressione di PD-L1 ≥ 1% (analisi primaria) o < 1% (analisi descrittiva pre-specifica). I ricercatori hanno randomizzato 1189 pazienti con NSCLC di stadio IV o ricorrente e PD-L1 ≥ 1% a NIVO (3 mg/kg Q2W) + IPI (1 mg/kg Q6W), a NIVO (240 mg Q2W) in monoterapia o a chemioterapia. Invece 550 pazienti con PD-L1 < 1% sono stati randomizzati a NIVO + IPI, NIVO (360 mg Q3W) + chemioterapia o chemioterapia da sola. Ad un follow up mediano di 43,1 mesi è emerso che i pazienti con PD-L1 ≥ 1% trattati con NIVO+IPI continuavano a beneficiare di un miglioramento della OS rispetto a quelli trattati con chemioterapia (HR: 0.79; 95% CI, 0.67–0.93); a tre anni i tassi di OS erano rispettivamente 33% (NIVO + IPI), 29% (NIVO) e 22% (chemioterapia). Sempre a 3 anni il 18% dei pazienti con PD-L1 ≥ 1% trattati con NIVO + IPI è rimasto libero da progressione vs il 12% dei pazienti trattati con NIVO e il 4% di quelli trattati con chemioterapia. Nei pazienti con PD-L1 < 1%, l’OS HR per NIVO + IPI vs chemioterapia è risultato 0.64 (95% CI, 0.51–0.81); i tassi di OS a 3 anni sono risultati 34% (NIVO + IPI), 20% (NIVO + chemioterapia) e 15% (chemioterapia); rispettivamente il 13%, 8% e 2% dei pazienti è rimasto libero da progressione.

Si tratta di risultati importanti sia dal punto di vista della OS che della durata della risposta, indipendentemente dall’espressione di PD-L1. I ricercatori del trial randomizzato di fase III CheckMate 9LA sono partiti da qua e hanno ipotizzato che un limitato ciclo di chemioterapia, se combinato con NIVO+IPI, potrebbe garantire un rapido controllo di malattia e al tempo stesso costruire una risposta duratura. Sono stati randomizzati 361 pazienti con NSCLC ricorrente/di stadio IV, con ECOG performance status 0–1 e senza mutazioni conosciute di EGFR/ALK a NIVO 360 mg Q3W + IPI 1 mg/kg Q6W + chemioterapia (2 cicli) e 358 pazienti a chemioterapia (4 cicli). Ad un follow up minimo di 8,1 mesi l’OS è risultata significativamente aumentata nel gruppo NIVO + IPI + chemioterapia vs chemioterapia (HR 0.69, 96.71% CI: 0.55–0.87; P = 0.0006); miglioramenti significativi sono stati riscontrati anche in PFS e ORR. Ad un follow up più esteso (minimo 12,7 mesi) la combinazione NIVO + IPI + chemioterapia continuava a garantire una OS maggiore (in media 15,6 mesi vs 10,9 – HR 0.66, 95% CI: 0.55–0.80); i tassi di OS a 1 anno erano 63 vs 47%.


David Frati

Ramalingam SS, Ciuleanu TE, Pluzanski A, Lee JS, Schenker M, Bernabe Caro R, Lee KH, Zurawski B, Audigier-Valette C, Provencio M, Linardou H, Kim SW, Borghaei H, Hellmann MD, O’Byrne KJ, Paz-Ares LG, Reck M, Nathan FE, Brahmer JR. Nivolumab + ipilimumab versus platinum-doublet chemotherapy as first-line treatment for advanced non-small cell lung cancer: Three-year update from CheckMate 227 Part 1. Abstract 9500, ASCO 2020. https://meetinglibrary.asco.org/record/184651/abstract
Reck M, Ciuleanu TE, Dols MC, Schenker M, Zurawski B, Menezes J, Richardet E, Bennouna J, Felip E, Juan-Vidal O, Alexandru A, Sakai H, Scherpereel A, Lu S, John T, Carbone DP, Meadows-Shropshire S, Yan J, Paz-Ares LG. Nivolumab (NIVO) + ipilimumab (IPI) + 2 cycles of platinum-doublet chemotherapy (chemo) vs 4 cycles chemo as first-line (1L) treatment (tx) for stage IV/recurrent non-small cell lung cancer (NSCLC): CheckMate 9LA. Abstract 9501, ASCO 2020. https://meetinglibrary.asco.org/record/184688/abstract