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Cabazitaxel nel trattamento del tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione: i risultati dello Studio CARD

By 30 Marzo 2020Aprile 7th, 2021No Comments
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Uno dei principali problemi nella gestione dei pazienti affetti da mCRPC resta la difficoltà della scelta della migliore terapia disponibile per ciascun paziente, vista l’assenza di un confronto diretto tra le diverse opzioni terapeutiche e la mancanza di dati prospettici riguardo alla migliore sequenza di trattamento. Diversi studi, per lo più retrospettivi, suggeriscono una cross-resistenza fra i due inibitori del segnale androgenico (abiraterone ed enzalutamide). Pertanto, considerando che gli agenti ormonali di nuova generazione e il docetaxel sono frequentemente utilizzati nelle prime fasi della malattia, è probabile che la maggior parte dei pazienti candidati a una terza linea di trattamento abbia già ricevuto entrambi gli agenti nei due possibili ordini (docetaxel seguito da abiraterone o enzalutamide, o abiraterone/enzalutamide seguito da docetaxel). All’ESMO del 2019 sono stati presentati, e contestualmente pubblicati sul New England Journal of Medicine, i risultati dello studio CARD, il primo studio randomizzato prospettico ad aver indagato il miglior atteggiamento terapeutico in terza linea di terapia per pazienti affetti da mCRPC. A questo argomento Oncoinfo ha dedicato un fascicolo di approfondimento firmato da Chiara Ciccarese (UOC Oncologia medica Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma), Gaetano Facchini (UOC Oncologia Medica Uro-Ginecologica IRCCS – Fondazione “G. Pascale”, Napoli) e Roberto Iacovelli (UOC Oncologia medica Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma).

Sfoglia o scarica il fascicolo Cabazitaxel nel trattamento del tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione: i risultati dello Studio CARD