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Azioni a valle della diagnosi: uno studio italiano sui Real World Data

Luciano De Fiore By 14 Settembre 2020Settembre 3rd, 2021No Comments
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Anche sulla scena dell’ESMO irrompono i Real World Data. Uno studio italiano, basato sull’esperienza del Dipartimento di Oncologia del Centro Oncologico di Udine, ha provato a stimare il carico di lavoro generato da ogni nuovo malato di cancro nei primi due anni successivi alla prima visita. Si tratta di una questione di vasta portata: la crescente prevalenza di malati di cancro sta portando ad un aumento corrispondente anche delle attività, crescita che dev’essere gestita con attenzione.

Gli autori hanno recuperato i dati anonimi aggregati del carico di lavoro oncologico di 2 anni generato da ogni nuova diagnosi avvenuta tra il primo gennaio2012 e il 31 dicembre 2017. I pazienti senza un secondo episodio clinico entro 12 mesi sono stati esclusi. Si è calcolato il valore medio per paziente e le deviazioni standard riguardo alle seguenti attività cliniche: sessioni terapeutiche, accessi non pianificati, ricoveri, rivalutazioni, visite di follow-up e consulti oncologici ospedalieri. Il follow-up è stato raccolto fino al 31 dicembre 2019.

Nel periodo considerato, si sono presi in esame 8.748 pazienti con nuova diagnosi, i quali hanno generato un totale di ben 98.890 attività cliniche. Il numero mediano di attività e la deviazione standard per paziente sono mostrati nella scheda 1, nella quale sono anche presentati i sottogruppi per intenzione iniziale di trattamento.

Fonte: #ESMO20, abstract 1613P