
Non si arresta l’offensiva dell’Amministrazione Trump nei confronti della sanità, anzi: purtroppo s’intensifica. Proprio nel giorno di apertura del Congresso ASCO 2025, l’Associazione americana per l’oncologia clinica ha diffuso una dichiarazione fortemente critica in risposta alla proposta di bilancio dell’amministrazione statunitense per l’anno fiscale 2026, che prevede una riduzione di quasi il 40% dei fondi destinati ai National Institutes of Health (NIH) e al National Cancer Institute (NCI). A pronunciarsi è stato Clifford Hudis, Chief Executive Officer di ASCO, che ha parlato senza mezzi termini di “un colpo devastante al ritmo e al progresso della ricerca sul cancro”.
Hudis ha sottolineato come la ricerca oncologica finanziata a livello federale rappresenti da decenni il miglior investimento nella salute pubblica degli Stati Uniti: «Oggi oltre 18 milioni di americani sono vivi grazie a programmi federali di ricerca, screening e prevenzione oncologica. Il 60% delle sperimentazioni pediatriche è sostenuto dai NIH. Intaccare queste risorse significa mettere a repentaglio la vita di milioni di pazienti e rallentare drasticamente l’innovazione terapeutica».
I timori espressi dall’ASCO non riguardano soltanto gli effetti diretti sulla ricerca clinica, ma anche l’impatto sistemico che un simile ridimensionamento potrebbe avere sulla formazione e sulla carriera di una nuova generazione di ricercatori. «Il rischio – ha dichiarato Hudis – è che giovani scienziati oggi impegnati in laboratori e università abbandonino la ricerca, scoraggiati da un futuro incerto e dalla mancanza di sostegno pubblico». L’ASCO mette anche in guardia sulle ripercussioni a lungo termine per l’economia biomedica americana, “un motore economico” alimentato dall’innovazione scientifica. Secondo Hudis, gli Stati Uniti hanno conquistato la leadership mondiale in medicina e ricerca grazie a scelte strategiche di investimento protratte nel tempo, e oggi rischiano di comprometterle con un’inversione di rotta che si presenta come miope e pericolosa: «L’unico modo modo per sconfiggere il cancro – conclude la nota – è continuare a spingere avanti la ricerca scientifica. ASCO continuerà a difendere con determinazione il finanziamento federale alla ricerca sul cancro, affinché ogni paziente possa continuare ad avere accesso a cure migliori e più efficaci».
Le preoccupazioni dei vertici ASCO si inseriscono in un contesto congressuale che sta celebrando i recenti progressi della medicina oncologica, dall’immunoterapia alla diagnostica molecolare, ma che ora si vede costretto a fare i conti con un possibile drammatico ridimensionamento delle risorse. La comunità oncologica viene chiamata a una presa di posizione compatta per evitare che venga compromesso quanto finora raggiunto.



