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ASCO 2017: la stessa terapia target per diversi tumori pediatrici e dell’adulto

By 3 Giugno 2017Maggio 12th, 2021No Comments
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Larotrectinib potrebbe essere il primo farmaco target orale in grado di agire su diverse tipologie di cancro a prescindere dall’età del paziente. In uno studio del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York i cui risultati sono stati presentati oggi al meeting annuale dell’ASCO, la molecola è risultata in grado di innescare una risposta in 17 tipologie tumorali diverse, con il 79% delle risposte ancora in corso a 12 mesi dall’inizio del trattamento.

I ricercatori hanno analizzato l’efficacia di larotrectinib, inibitore selettivo dei recettori della tropomiosina chinasi (TRK), in 55 pazienti (12 bambini e 43 adulti) affetti da carcinoma localmente avanzato o metastatico del colon, del polmone, del pancreas, della tiroide, delle ghiandole salivari e gastrointestinali, oltre che da melanoma e sarcoma. Tutti i soggetti manifestavano evidenze di fusioni a livello dei geni TRK, un’anomalia presente solo nello 0,5%-1% delle neoplasie comuni, ma in più del 90% di alcuni tumori rari, come il carcinoma delle ghiandole salivari, il fibrosarcoma infantile e una forma giovanile del tumore della mammella. Tra i primi 50 pazienti (affetti da 17 tipologie diverse di cancro) inclusi nello studio abbastanza a lungo da essere sottoposti a due esami di imaging, 38 (76%) hanno mostrato una risposta positiva al trattamento. Di questi, tre pazienti affetti da sarcoma pediatrico precedentemente non operabile sono stati, grazie agli effetti del trattamento, sottoposti a intervento chirurgico potenzialmente curativo. La durata media della risposta non è al momento definibile in quanto la maggior parte dei pazienti sottoposti a larotrectinib sta ancora rispondendo alla terapia. Attualmente, a 12 mesi dall’inizio del trattamento, il 79% dei pazienti non ha mostrato progressioni di malattia. Gli effetti collaterali più comuni sono risultati essere fatica e vertigini di moderata severità, la cui occorrenza era stata prevista dai ricercatori a causa del ruolo che le proteine TRK normali svolgono nel controllo dell’equilibrio. Tuttavia, nessuno dei pazienti coinvolti ha dovuto interrompere il trattamento a causa di questi eventi avversi. “Poiché larotrectinib è stato progettato per colpire selettivamente solo i TRK – ha dichiarato David Hyman, responsabile della ricerca – risulta essere molto ben tollerato e non associato a molti degli effetti collaterali che caratterizzano la chemioterapia e le terapie multi-target”.

“Il dataset, sottoposto a revisione radiologica indipendente, sarà trasmesso alla Food and Drug Administration per l’approvazione di larotrectinib. Qualora dovesse essere autorizzato, questo farmaco sarebbe il primo a essere sviluppato e approvato simultaneamente in adulti e bambini”, ha concluso Hyman. “Inoltre, sarebbe la prima terapia target a essere indicata per una definizione molecolare di cancro che si estende a tutte le tipologie di tumore”. Al fine di permettere un processo di approvazione più rapido, nel 2016 l’FDA ha designato il larotrectinib come terapia innovativa per il trattamento di tumori solidi metastatici o non operabili positivi alla fusione TRK che sono andati incontro a peggioramento nonostante una terapia sistemica o per cui non esistono valide alternative.

Fabio Ambrosino

▼ Hyman DM, Willis Laetsch T, Kummar S, DuBois SG, Farago AF et al. The efficacy of larotrectinib (LOXO-101), a selective tropomyosin receptor kinase (TRK) inhibitor, in adult and pediatric TRK fusion cancers. Abstract LBA2501, ASCO Annual Meeting 2017.