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ASCO 2017: abiraterone nel trattamento del carcinoma prostatico avanzato

By 3 Giugno 2017Maggio 12th, 2021No Comments
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L’aggiunta di abiraterone acetato al protocollo di trattamento per il carcinoma prostatico ad alto rischio avanzato garantisce un calo del rischio di decesso del 37%. Lo afferma lo studio randomizzato STAMPEDE, presentato al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago.

I ricercatori britannici coordinati da Nicholas James del Queen Elizabeth Hospital di Birmingham hanno randomizzato circa 2000 pazienti con il carcinoma prostatico ad alto rischio localmente avanzato o metastatico a terapia standard (Androgen Deprivation Therapy, ADT) o ADT + abiraterone acetato. A 40 mesi i decessi erano 262 nel gruppo ADT e 184 nel gruppo ADT+abiraterone, con una OS rispettivamente di 76% e 83%. Abiraterone ha mostrato un impatto significativamente positivo sul rischio di fallimento terapeutico (minore del 71% rispetto al trattamento standard), con effetti consistenti in tutti i sottogruppi.

“Si tratta di dati che supportano con forza la scelta di aggiungere abiraterone acetato alla terapia ormonale standard del carcinoma prostatico, soprattutto se metastatico”, commenta Sumanta Kumar Pal del City of Hope Hospital di Duarte. “Una evidenza crescente ci sta portando a inserire abiraterone nello standard di cura per questo tipo di tumori”.

Flavia Longo

▼James ND, De Bono JS, Spears MR, Clarke N, Mason MD et al. Adding abiraterone for men with high-risk prostate cancer (PCa) starting long-term androgen deprivation therapy (ADT): survival results from STAMPEDE. Abstract LBA5003, ASCO Annual Meeting 2017.