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ASCO 2016: con la Medicina di precisione migliori esiti anche nelle fasi preliminari

By 23 Maggio 2016Maggio 14th, 2021No Comments
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Una meta-analisi di 346 studi clinici di fase I che coinvolge più di 13.000 pazienti ha dimostrato che i pazienti il cui trattamento è stato selezionato sulla base delle caratteristiche molecolari dei loro tumori hanno ottenuto risultati significativamente migliori. Il dato è di sicuro interesse ed è stato anticipato alla stampa e sarà presentato nel corso dell’edizione 2016 del Meeting ASCO.

Lo studio – ha spiegato Maria Schwaederle investigator del trial – suggerisce che, con un approccio basato sulla medicina di precisione, possiamo usare i biomarker dei singoli tumori per decidere quale terapia sia più adatta, anche se quella terapia fosse ad uno stadio preliminare di sviluppo clinico.
Le precedenti meta-analisi di studi di fase II e III condotte dagli stessi ricercatori avevano osservato esiti migliori con un approccio di medicina di precisione, ma questo è il primo studio che dimostra che tale beneficio è evidente già dalla prima fase della ricerca clinica.

Lo studio ha esaminato i dati di efficacia e sicurezza di 346 studi di fase I tra il 2011 e il 2013: l’analisi ha incluso 58 bracci di trattamento che hanno impiegato la medicina di precisione per la selezione dei pazienti e 293 che non lo hanno fatto.
Nei bracci di trattamento con selezione secondo la medicina di precisione, il tasso di riduzione del tumore è stato del 30,6% contro il 4,9% negli altri. Ugualmente la progressione libera da malattia nei pazienti dei bracci con medicina di precisione ha avuto una mediana pari a 5,7 mesi contro 2,95 mesi per l’altro.
I risultati sono stati analoghi in una sub-analisi che include 57 studi di target therapies. In questo gruppo, il braccio di trattamento che ha utilizzato biomarker per selezionare pazienti ha mostrato un tasso di riduzione delle dimensioni del tumore pari al 31,1% se paragonato al 5,1% dell’altro.

Gli alti tassi di riduzione della massa tumorale e il tempo prolungato di progressione libera da malattia osservati con approccio secondo medicina precisione suggeriscono che studi di fase I, che si sono tradizionalmente concentrati sulla sicurezza, possono anche fornire importanti suggerimenti sull’efficacia di nuove terapie. Gli autori hanno inoltre affermato che porre la sopravvivenza tra gli endpoint primari negli studi di fase I potrebbe accelerare lo sviluppo di importanti strategie terapeutiche.

Maria Nardoianni

Fonte: Maria Clemence Schwaederle et al. Impact of precision medicine in refractory malignancies: a meta-analysis of 13,203 patients in phase I clinical trials. ASCO 2016; abstract n°11520.