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ASCO 2015: esercizio fisico e cancro

By 2 Giugno 2015Maggio 12th, 2021No Comments
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Il grande dibattito sul valore delle cure, a partire dal costo delle terapie, perderebbe in parte di mordente se ci si ammalasse di meno. La prevenzione: l’uovo di Colombo o una banalità?

A detta degli esperti dell’ASCO piuttosto un’opportunità da cogliere a tutti i costi. Stili di vita adeguati possono ridurre di fatto il rischio tumorale. E accanto alle celebrate e doverose campagne contro il fumo e per una dieta equilibrata che tenga il body mass index sotto la soglia di 25 kg/m2 (è appena uscita una pubblicazione dell’ASCO dedicata alla correlazione tra cancro e obesità), il Congresso si pronuncia risolutamente a favore dell’esercizio fisico, arma altrettanto importante sia nella prevenzione, sia nella cura stessa delle malattie oncologiche cronicizzate.

Crescono le evidenze che, rispetto all’inattività fisica, più alti livelli di esercizio dopo una diagnosi di tumore sono direttamente associati a miglioramenti negli outcome. Ciò vale per persone malate di tumore al seno operabile, alla prostata ed al colon-retto. Diversi studi suggeriscono che un regolare esercizio fisico è associato ad una riduzione tra il 10 ed il 50% del rischio di ricaduta, così come della morte per tumore, anche dopo i necessari aggiustamenti per eliminare fattori confondenti come lo stesso BMI, l’età e la terapia adiuvante. Servono subito nuovi studi clinici di fase III che confermino questi dati, invero già evidenziati almeno da un trial di fase III, The Colon Health and Life-Long Exercise Change (CHALLENGE) trial, che ha osservato gli effetti del regolare esercizio fisico sulle ricadute e e sulla morte in pazienti con carcinoma colorettale operato.

Muoversi di più può influenzare i fattori sottostanti all’insorgere del cancro ed alla sua progressione, per mezzo della modulazione dei fattori di crescita circolanti e di altri fenotipi cellulari che hanno a che fare con i pathways del metabolismo, degli steroidi sessuali, immuno-infiammatori e ossidativi che compongono l’ambiente sistemico ospite. La risposta tumorale all’esercizio in quanto trattamento sembra dunque dipendere molto dalle caratteristiche molecolari del tumore, analogamente a quanto accade per la risposta terapeutica ad agenti farmacologici antitumorali.

Fonte: ASCO 2015.