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Arte e scienza nelle cure oncologiche: dal conforto alla cura

A cura di Luciano De Fiore By 28 Maggio 2024Maggio 31st, 2024No Comments
Congressi

Il tema del congresso ASCO di quest’anno, Arte e scienza nelle cure oncologiche: dal conforto alla cura, riflette un approccio universalistico nei confronti della malattia oncologica, integrando sia gli aspetti umanistici sia quelli scientifici.

Innanzitutto, il congresso ribadisce un approccio centrato sulla persona malata e non solo sulla sua malattia. È un aspetto che sottolinea l’importanza della compassione, dell’empatia e della cura personalizzata nel trattare i pazienti oncologici. Oltre al trattamento tecnico e medico, è sempre più cruciale il supporto emotivo e psicologico fornito alle persone malate e alle loro famiglie. Considerare la persona nella sua interezza significa tener conto della gestione dei sintomi, occuparsi del miglioramento della qualità della vita e rivolgere piena attenzione ai bisogni mentali, sociali e spirituali dei pazienti.

Resta sempre centrale la questione della relazione tra staff sanitario e persona malata: è un’arte vera e propria la comunicazione efficace con i pazienti riguardo alla loro diagnosi, alle opzioni di trattamento e alla prognosi. Fornire supporto emotivo e aiutare i pazienti a navigare le complessità del trattamento del cancro sono componenti chiave del viaggio della persona nella malattia.

Come ogni anno, il congresso presenterà le più aggiornate ricerche, tecnologie e terapie in oncologia, ivi compresi i progressi nella medicina di precisione, nell’immunoterapia, nella genomica e nei trattamenti personalizzati che mirano a specifici tipi di cancro in modo più efficace. Tutto nel segno e nel rispetto di una pratica clinica basata sulle evidenze, pur promuovendo e cercando d’incorporare per quanto possibile le ricerche più all’avanguardia sia di nuove cure, sia del miglioramento delle terapie esistenti. Il riferimento già nell’argomento-principe del congresso al comfort vuole inoltre esplicitare un dato di realtà: se è vero che la maggioranza delle terapie mira a curare, altre si concentrano sul conforto e sul miglioramento della qualità della vita, specialmente nelle fasi avanzate in cui la cura della malattia non è più possibile. In altri termini, se l’obiettivo ultimo della cura è cercare di guarire dal tumore, resta fondamentale assicurarsi che, lungo il percorso e anche al suo termine, i pazienti siano a loro agio e che i loro bisogni siano soddisfatti.

In sintesi, il tema congressuale accoppia l’importanza di una cura empatica e personalizzata dei pazienti (l’arte) alla decisività di terapie rigorose e basate sulle evidenze (la scienza). Solo così saremo certi di offrire alle persone malate di tumore un approccio davvero olistico, supportandole durante tutto il loro percorso, dal fornire conforto nei momenti difficili fino a lottare per la terapia più efficace.