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Adenoma pancreatico: un test nel setting adiuvante o neoadiuvante predice la risposta a gemcitabina

A cura di David Frati By 11 Settembre 2022No Comments
Dai congressi

Predire con un test molecolare la sensibilità alla terapia neoadiuvante con gemcitabina nei pazienti con adenocarcinoma pancreatico duttale (PDAC) resecato: una strategia molto promettente valutata nello studio di fase III PRODIGE-24/CCTG PA6 presentato al congresso annuale dell’European Society of Medical Oncology (ESMO), in corso a Parigi.

La chemioterapia è l’unico trattamento sistemico approvato per l’adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), con una selezione di regimi basati sul performance status dei pazienti e sull’efficacia attesa. Avere a disposizione una precisa stratificazione dei pazienti in base all’efficacia attesa della chemioterapia potrebbe potenzialmente migliorare sensibilmente l’outcome clinico e ridurre l’esposizione inutile dei pazienti a trattamenti a tossicità elevata.

Il test GemPred, validato per stratificare meglio i pazienti con PDAC, è stato valutato nell’ambito del trial PRODIGE-24/CCTG PA6 su 350 pazienti randomizzati a gemcitabina (n=167) o mFOLFIRINOX (n=183). Nel braccio gemcitabina i pazienti GemPred+ (n=50, 30%) rispetto ai pazienti GemPred- (n=117, 70%) avevano una sopravvivenza libera da malattia (DFS) significativamente più lunga; mediana 27 mesi contro 10 mesi [hazard ratio (HR) 0,43 (intervallo di confidenza 95% [CI] 0,29–0,65); p<0,001] e sopravvivenza globale (OS; mediana 68 mesi contro 29 mesi [HR 0,42 (IC 95% 0,27–0,66); p<0,001]. GemPred non ha avuto valore predittivo nel braccio mFOLFIRINOX. DFS e OS erano simili nei pazienti GemPred+ che hanno ricevuto gemcitabina e mFOLFIRINOX (mediana 27 mesi contro 24 mesi per DFS e 68 mesi contro 51 mesi per OS). Grainne O’Kane del Trinity St. James’s Cancer Institute di Dublino commenta: “Circa la metà dei pazienti con PDAC non è abbastanza fit per ricevere una chemioterapia adiuvante, quindi una strategia neoadiuvante viene sempre più incorporata nei percorsi terapeutici in questo setting, con numerosi studi clinici in corso. Ora è necessario basarsi su questi risultati per avviare uno studio prospettico sia nel setting adiuvante o neoadiuvante che nel setting metastatico ed esaminare ulteriormente le analisi dei sottogruppi. Credo fermamente che tutti gli studi sul PDAC dovrebbero includere più biomarcatori: è così che possiamo migliorare la sopravvivenza dei pazienti”.

Nicolle R, et al. Adjuvant gemcitabine is as efficient as MFOLFIRINOX in patients with GemPred+ tumor signature and resected pancreatic adenocarcinoma (PDAC): an ancillary study of the PRODIGE-24 clinical trial. ESMO Congress 2022, Abstract 1297P